


REGOLAMENTO
1| Il progetto fotografico è aperto a tutti, la partecipazione è gratuita. Ognuno degli autori potrà presentare un massimo di 4 immagini singole e 1 portfolio composto da massimo 15 immagini (sono ammessi anche dittici ecc..).
Dovrete realizzare le vostre immagini traendo spunto dall’opera DECAMERON di Giovanni Boccaccio
attraverso le figure retoriche dell’allegoria, metafora, metonimia, similitudine, sineddoche.
Un concept di riflessione con spunti tratti dall’Opera dello scrittore e poeta italiano
nella più ampia libertà espressiva nell’immaginario fotografico
2| Le fotografie potranno essere realizzate con qualsiasi mezzo. (Reflex od altri apparecchi fotografici anche analogici, eventualmente con gli smartphone). Potranno essere utilizzate anche foto di archivio realizzate precedentemente al lancio del concorso.
3| I file dovranno avere una dimensione di 2500 pixel sul lato lungo e nominati nel seguente modo:
OPERE SINGOLE: Cognome e nome autore – numero progressivo (es: RossiMario-01)
PORTFOLIO: Cognome e nome autore – P – numero progressivo (es: RossiMario-P01)
I file dovranno essere inviati tramite WETRANSFER a “piazzadelmercatosanfelice@gmail.com” specificando la destinazione: “Foto per Eyes-Boccaccio”. Inoltre, una volta inviata la mail, è necessario mandare un messaggio confermando l’invio dei file ad uno dei seguenti numeri: 3668045860 (Lorenzo) o 3200957852 (Alex).
È obbligatorio allegare i moduli sottostanti.
4| Le opere dovranno essere accompagnate da una sintetica presentazione, sia per le opere singole che per il portfolio per individuare il concept e l’interpretazione dell’autore. Questo servirà soprattutto per chiarire gli aspetti dello stesso ai membri della Giuria.
È obbligatorio indicare almeno il riferimento alla novella “interpretata” in questo modo:
III, 8 indica GIORNATA TERZA, NOVELLA OTTAVA;
VI, 10 indica GIORNATA SESTA, NOVELLA DECIMA.
5| Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una pubblica serata dedicata all’opera del Boccaccio durante la quale esperti delle sue opere interpreteranno e commenteranno i lavori premiati ed ammessi.
6| L’autore è l’unico responsabile, ai sensi della normativa vigente, delle opere presentate e ne garantisce la paternità.
7| Tutti i lavori dovranno pervenire entro il 21 Dicembre 2022, in regola con le norme del progetto EYESBOCCACCIO.
Saranno poi visionati da una Giuria, composta da esperti di fotografia e delle opere del poeta, che si
riunirà a Gennaio 2023.
8| Il giudizio è inappellabile e la partecipazione al progetto implica la completa e incondizionata accettazione del presente regolamento.
9| Le opere premiate saranno pubblicate sul sito del Photoclub Eyes www.fotoincontri.net e su quello
dell’associazione Piazza Del Mercato https://piazzadelmercato.altervista.org/.
con il patrocinio del Comune di San Felice sul Panaro.
Regolamento in attesa di aggiornamento

Nell’ambito degli eventi organizzati per la commemorazione del decennale del sisma 2012, si è svolta a San Felice sul Panaro, nella giornata di Domenica 22 Maggio, la Eyes Photo Marathon 2022, concorso fotografico aperto a tutti che proponeva 6 temi fotografici che i partecipanti dovevano interpretare.
La giuria composta da Fiorenzo Amadelli socio del Photoclub Eyes, Chiara Roversi del gruppo fotografico Fotografi Seriali e Francesca Terenziani del Photoclub Eyes, ha deciso di premiare la migliore opera per ognuno dei temi proposti:
1 – Le tracce del sisma – SABRINA CALZOLARI
2 – Le botteghe di San Felice – CINZIA BENATI

3 – Voglio vederti scattare – MARCO DI NOLA

4 – Avete già preso il caffè? – ROSALIA LO IACONO

5 – Confini – DAVIDE BENATTI

6 – Luci e ombre – GIULIO PALTRINIERI

Si rende noto che la premiazione degli autori vincitori dei singoli temi, avverrà nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la Fiera di Giugno di San Felice sul Panaro.
Seguiranno dettagli sul giorno e luogo della premiazione.
Si ringraziano i partecipanti e coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento.
Photoclub Eyes EFI
REGOLAMENTO EYES PHOTO MARATHON 2022 |

In oltre trent’anni di fotografia, Bolondi ha maturato uno stile inconfondibile che ha dimostrato, con “immagini che dicono più di quel che mostrano”, come la fotografia possa penetrare nei segni della realtà e svelarne i significati più segreti.
Egli ci ha mostrato le potenzialità della visione indiretta del mondo, attraverso il riflesso, la trasparenza, lo sfocato, l’ombra, il mosso, il frammento posto in relazione improbabile con il contesto. Con questa modalità creativa Bolondi ci dimostra come l’immagine, creata già allo scatto, possa registrare visioni che vanno oltre l’ordinaria percezione delle cose facendoci acquisire una visione intima della realtà.
La visione indiretta del soggetto è compiuta attraverso un mezzo occasionale, appartenente alla realtà ripresa, che attraverso gli effetti ottici ben visibili in macchina, come la riflessione, la trasparenza, la diffrazione, ecc…, presenta un aspetto trasformato delle cose. Concettualmente, compiere questa scelta, è come infrapporre un velo tra la fotocamera e il soggetto, questo è il velo dell’interpretazione. Interpretare un soggetto è scegliere il velo che ne trasforma l’immagine rendendola segno del sentire dell’autore. La “Visione Intima” non è quella diretta dell’occhio ma quella più profonda elaborata dalla mente, la quale dona valore all’immaterialità delle sembianze che si trovano nei riflessi, nelle ombre, ecc…, elementi normalmente ritenuti secondari.
E in questo stato di intenso trasporto espressivo che Ivano Bolondi crea immagini capaci di comunicare le proprie scoperte a chi guarderà le sue fotografie.
Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF
nasce a Montecchio dell’Emilia nel 1941, dove ha vissuto con la moglie fino alla morte. Fotografa fin da ragazzo, frequenta le scuole primarie e subito dopo inizia a lavorare nell’officina meccanica di Guglielmo Melloni, figura importante che gli trasmetterà una formazione professionale e la passione per il viaggio, condivisa con Eugenia Baldi che sposa nel 1965 e con la quale girerà prima l’Italia e poi l’Europa, accompagnato sempre dalla sua inseparabile macchina fotografica.
Il rapporto con la fotografia si concretizza con l’acquisto della sua prima reflex all’età di 27 anni, che lo porta, insieme ad un gruppo di altri fotografi, a fondare il CINEFOTOCLUB DI MONTECCHIO, che si occupa della ricerca fotografica del territorio natale. La sua crescita espressiva avviene però frequentando il GAD (Gruppo Amatori Diapositive) di Reggio Emilia alla fine degli anni settanta, dove Bolondi trova un ambiente critico e creativo che gli permette di trovare un proprio stile e una particolare espressività che sarà alla base dei suoi futuri lavori.
Produce molti audiovisivi e inizia a girare per i circoli di tutta Italia, gli vengono riconosciuti molti premi, come i premi Nikon del 1982 e 1998, diventando così sempre più popolare.
Nel 1992 gli è stata conferita dalla FIAF l’onorificenza AFI (Artista Fotografico Italiano).
È stato designato dalla FIAF Autore dell’anno 2005
e Maestro della fotografia Italiana (MFI) nel 2007.
Muore ad agosto 2021.