SERATA OSPITE: LUCIANO BOVINA

Serata Ospite con Luciano Bovina: 40 Anni di Storie e Immagini da Tutto il Mondo

Lunedì 17 febbraio 2025 – Ore 21,15
Centro Culturale Opera, San Felice sul Panaro (MO)

Una carriera lunga quasi mezzo secolo, oltre 210.000 fotografie, reportage in 87 paesi diversi: sono solo alcuni dei numeri straordinari che raccontano il percorso professionale di Luciano Bovina, il fotografo e cine-operatore che sarà il protagonista della serata ospite al Photoclub Eyes E.F.I. di San Felice sul Panaro, lunedì 17 febbraio 2025, alle ore 21,15.

L’incontro, che si preannuncia imperdibile per gli appassionati di fotografia e di audiovisivi, rappresenta un’opportunità unica per scoprire la storia di un artista che ha saputo raccontare il mondo con uno sguardo unico e inconfondibile. Bovina ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 come fotografo sportivo per una grande agenzia, ma è stato il suo passaggio al cinema, nel 1975, come cine-operatore, a segnare una svolta decisiva. Un percorso che, dal cinema, lo ha riportato nel mondo della fotografia, dove ha continuato a realizzare reportage intensi e affascinanti, alternando il lavoro da fotografo a quello da documentarista televisivo.

Nel corso della sua lunga carriera, Bovina ha raccontato le vicende più diverse, dall’ambito sportivo a quello sociale, dalle guerre alle meraviglie della natura. Le sue fotografie, spesso emozionanti e drammatiche, sono state pubblicate su prestigiose testate internazionali e hanno avuto un impatto profondo sulla percezione del mondo esterno. La sua capacità di entrare in contatto con le persone e di raccontare storie attraverso l’immagine lo ha portato a essere una delle figure più apprezzate nel panorama della fotografia mondiale.

Durante la serata, Luciano Bovina guiderà il pubblico attraverso un viaggio visivo che ripercorre i momenti salienti della sua carriera. Condividerà aneddoti, storie personali e le emozioni dietro le sue immagini più celebri, svelando il processo creativo che sta alla base di ogni scatto. Il suo obiettivo sarà quello di far comprendere al pubblico non solo l’aspetto tecnico del mestiere di fotografo, ma anche l’aspetto umano, fatto di incontro, empatia e consapevolezza.

Il Centro Culturale Opera, situato in Via M. Montessori 39 a San Felice sul Panaro, offrirà la cornice ideale per un evento che si preannuncia ricco di spunti di riflessione e di ispirazione. La serata, dal taglio intimo e coinvolgente, permetterà di conoscere meglio uno degli autori più significativi della fotografia contemporanea.

L’ingresso all’evento è gratuito, ma data la forte richiesta, è consigliato prenotarsi in anticipo. I posti sono limitati, quindi si consiglia di non perdere questa opportunità unica di incontrare dal vivo un grande fotografo che ha raccontato il mondo per oltre quarant’anni.

Dettagli dell’evento:

  • Quando: Lunedì 17 febbraio 2025, ore 21,15
  • Dove: Centro Culturale Opera, Via M. Montessori 39, San Felice sul Panaro (MO)
  • Ingresso: Gratuito, con prenotazione consigliata

Per prenotazioni e informazioni, è possibile contattare il PHOTOCLUB EYES E.F.I. al numero [3355969512 Luca] o consultare il sito web ufficiale dell’evento www.fotoincontri.net.

Un’occasione da non perdere per scoprire il mondo attraverso gli occhi di Luciano Bovina, un maestro della fotografia e del cinema che ha saputo raccontare con passione e impegno storie straordinarie da ogni angolo del globo. Un incontro che, senza dubbio, lascerà il pubblico con nuove prospettive e una maggiore consapevolezza del potere delle immagini nel raccontare la realtà.

Incontro con l’autore – GIULIANO REGGIANI

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Lunedì 28 Settembre alle ore 21.30
presso la sede del Photoclub Eyes BFI
in Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro (MO)

incontro con

GIULIANO REGGIANI

socio del Photoclub Eyes

presenta Antonio Guicciardi

ingresso gratuito

… foto tratta da “Sensation Seeker” di Giuliano Reggiani che è il lavoro Secondo classificato al «29° Premio Portfolio W. Colonna» organizzato dall’”Associazione Fotografica Cultura e Immagine” e dall’ “Associazione Savignano Immagini” di Savignano sul Rubicone nell’ambito del «29° SI Fest Savignano Immagini Festival», ottava tappa del circuito Portfolio Italia – Gran Premio FULIFILM, con la seguente motivazione: “Per la sensibilità espressa, per la capacità di entrare in un mondo chiuso, abitato da chi, con convinzione, ricerca esperienze estreme, al limite, nella convinzione di un cammino spirituale personale. Per l’abilità reportagistiga e l’impegno profuso.”
La sinossi dell’Autore: “Da sempre l’uomo ha sentito la necessità di determinare la propria affermazione tramite esperienze, spesso estreme, sotto forma di “riti di passaggio”. Questi riti, di qualsivoglia natura (sociale, religiosa, spirituale, personale) hanno lo scopo di sancire la transizione da una forma di “normalità” a una condizione ritenuta più alta, diversa, in qualche modo migliore. Nella società contemporanea sono sempre meno i “riti” imposti e sempre più quelli liberamente scelti. Ma, cosa cercano, oggi, gli individui che li praticano? Inseguendo sensazioni ed esperienze estreme, essi vanno alla ricerca di una loro collocazione in una scala di valori. Le domande che si pongono sono: quanto valgo? Cosa sono in grado di fare? Fin dove posso oltrepassare i limiti ritenuti “convenzionali”? Spingersi all’estremo è una sfida ritenuta necessaria per affrontare sé stessi, sotto gli occhi degli altri. Attraverso la ricerca dei limiti, l’individuo indaga le proprie caratteristiche, impara a riconoscersi e a farsi riconoscere.”

THE VILLAGE photobook di Catalina Isabel Nucera

Lunedì 9 Dicembre alle ore 21:15, presso la sede del Photoclub Eyes di San Felice sul Panaro (MO) in Via Montessori 39, presentazione del photobook “The village” di Catalina Isabel Nucera, fotografa reggiana che da anni documenta la condizione disagiata di chi vive nell’estremo sud della Bielorussia ancora devastata dalle conseguenze del disastro nucleare di Cernobyl.

Ingresso libero

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C’è un villaggio circondato da boschi nell’estremo sud della Bielorussia. Proprio vicino alla frontiera ucraina, dritto nel cuore della “zona d’esclusione” che circonda Chernobyl: trentatré anni dopo il disastro nucleare del 26 aprile 1986, la sua terra ha una contaminazione di 31 curie per chilometro quadrato, i suoi abitanti – 312, compresi 90 bambini – hanno in corpo ben più di un millisievert (unità di misura dell’energia radioattiva assorbita da organi e tessuti umani), oltre la norma. Eppure, non c’è traccia di controlli.

Questo villaggio esiste solo per la sua gente. Per tutti gli altri, è un luogo fantasma: troppo contaminato per continuare ad essere abitato.

Kirov è il teatro di una fiaba nera: nella scuola, in chiesa, nelle case con gli steccati dipinti in colori accesi, spostate appena qualche metro più in là del punto in cui sorgevano prima del disastro, si respira un’energia misteriosa e impalpabile.

Kirov contiene un segreto: come e perché si sceglie di sopravvivere in un luogo di morte?

Kirov è un luogo fuori dal tempo: il passato, qui, è troppo pesante da ricordare, e il futuro troppo difficile da immaginare: quali saranno, negli anni, le conseguenze della contaminazione sulla salute di questa gente? Il ricordo del disastro rimane nei documenti ufficiali, nei barattoli delle conserve stipati nelle dispense, nel tessuto carnoso dei funghi contaminati da cesio 137 e stronzio 90 che a Kirov la gente ama raccogliere e mangiare, ma sbiadisce dalla memoria di chi, per continuare a vivere, preferisce dimenticare.

The Village il libro di Catalina Isabel Nucera, è uno sguardo sulla resilienza e l’ostinazione di chi, in questo villaggio sulla soglia dell’impossibile, continua a vivere, seppellendo in questa terra i propri morti e piantando in questa terra i propri semi, come se questo fosse l’unico luogo possibile da chiamare “casa”.

Sono una fotografa che vive e lavora in provincia di Reggio Emilia.
Invio il comunicato stampa del mio libro fotografico “The Village” nella speranza che vi possa interessare per una presentazione dello stesso, nella vostra sede.
Ho realizzato questo libro perché da molti anni mi occupo di infanzia disagiata. Nello specifico, di bambini provenienti dalla zona contaminata dal disastro nucleare di Chernobyl.
Viaggio in Bielorussia per motivi umanitari dal 2007, recandomi nel villaggio di Kirov a ridosso della zona di esclusione, vicina alla frontiera con l’Ucraina. Nel 2016, ho deciso di fare un libro fotografico per raccontare questo luogo e la sua gente. Il Photobook è stato pubblicato nel mese d’aprile di quest’anno (2019).