la_non_comunicazione

Galleria FIAF – La non comunicazione

3d06ccc0-9d07-4c08-94af-5d507e71547c

Viviamo nell’era della tecnologia e della comunicazione in un mondo che va sempre più di fretta e ci richiede, come non mai, di stare al passo coi tempi. Ma in un mondo così frettoloso e “social” siamo sicuri che la comunicazione sia davvero così avanzata e presente?

Questa domanda se la sono posta i soci under 25 del PHOTOCLUB EYES BFI di San Felice sul Panaro dandone una risposta fotografica quali eredi del “nuovo mondo” dei social network ed ogni giorno alle prese con tantissimi nuovi tipi di comunicazione che, seppur definiti tali, non sempre aggregano e consentono reale condivisione. I mezzi di comunicazione spesso si trasformano in mezzi di isolamento ma la non comunicazione è anche altro: allontanamenti forzati, divisioni volontarie, incomprensioni, arcaicità, indole personale, differenze sociali, linee di dialogo interrotte, ecc.

Il Dipartimento giovani del PHOTOCLUBEYES BFI, costituito dal Presidente Luca Monelli nel Giugno del 2017, è composto da tutti i soci under 25 e conta ad oggi 16 persone. I corsi di fotografia tenuti ogni anno nonchè la voglia dei giovani di avvicinarsi al mondo della fotografia hanno fatto si che il gruppo dei giovanissimi soci del PHOTOCLUBEYES BFI crescesse rendendo necessaria anche l’istituzione di un Dipartimento a loro dedicato. Tale Dipartimento, il cui Direttore è Andrea Scacchetti, aumenta numericamente ogni anno dando nuova linfa al club che con orgoglio continua ad alimentare la loro voglia di migliorarsi e crescere.

Le tecniche adottate da questi ragazzi sono le più svariate e le visioni fotografiche che essi hanno arricchiscono l’intero Photoclub.

Mostra autoprodotta dalla GALLERIA FIAF Centro Culturale Opera – Azioni Creative di San Felice sul Panaro – Modena

Direttore della Galleria FIAF: Paolo Ferrari

 

Elenco autori:

Alice Bianchi,Alessandro Bovo,Alessandro Giordano,Riccardo Goldoni,Rosanna Mantovani,Virginia Malaguti, Andrea Scacchetti.

Orari:

INAUGURAZIONE MOSTRA: LUNEDI’ 9 APRILE 2018 ore 21:30

Apertura settimanale OGNI LUNEDI’ e GIOVEDI’ dalle ore 21 alle 24

 

 

Organizzazione: Photoclub Eyes B.F.I.

Luogo: San Felice Sul Panaro MO

Indirizzo: Via Maria Montessori 39, 41038 San Felice Sul Panaro MO

“DONNA SUL CARRO” di Bruno Madeddu

Galleria FIAF “LA FOTO DELL’ANNO”

La foto dell'anno

La foto dell’anno

La FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, promuove una Selezione denominata “LA FOTO DELL’ANNO”, riservata alle fotografie prime classificate nei Concorsi organizzati nel corso dell’anno, con l’aggiunta della foto più significativa che ha concorso all’assegnazione dell’eventuale Premio per il miglior Autore, oppure dell’eventuale migliore Opera assoluta.

Scopo dell’iniziativa è quello di individuare e divulgare le immagini più apprezzate dell’anno.

Tutte le fotografie vengono sottoposte alla valutazione della Giuria popolare. Le prime venti classificate, assieme ad ulteriori dieci immagini indicate da una Giuria di Esperti, hanno accesso alla fase finale della Selezione, effettuata da una Commissione composta da Esperti di Fotografia.

Gli Autori delle cinque immagini finaliste vengono invitati a partecipare al Galà di chiusura della Manifestazione, organizzato nell’ambito del Congresso Nazionale FIAF, a conclusione del quale viene proclamato e premiato l’Autore de “LA FOTO DELL’ANNO” e tale fotografia sarà successivamente pubblicata sulla copertina dell’”Annuario Fotografico Italiano FIAF”.

“La Foto dell’Anno 2016” è stata “DONNA SUL CARRO” di Bruno Madeddu (foto di locandina).

La Mostra di tutte le opere finaliste dell’anno 2016 è stata presentata in occasione del 69° Congresso Nazionale FIAF tenutosi a Sestri Levante dal 19 al 23 Aprile 2017 e tutte le foto finaliste sono state pubblicate sulla Rivista “Fotoit” accompagnate da una nota critica.

Tutte le foto finaliste costituiscono la presente Mostra itinerante gestita dal “Dipartimento Grandi Mostre” della FIAF, che nel primo anno, successivo a quello di riferimento del Premio, viene esposta nelle Gallerie FIAF dislocate sul territorio nazionale.

Al termine del ciclo espositivo la Mostra entrerà a far parte dell’Archivio del “Centro Italiano della Fotografia d’Autore” di Bibbiena (AR).

 

Il Direttore della Galleria FIAF

Paolo Ferrari

immagine-per-sito-s

Galleria FIAF “Questione di attimi” di Stefano Mirabella

locandina-mirabella-per-sito

 

Questione di attimi

La fotografia, secondo il mio pensiero, è la sintesi tra la rappresentazione della realtà e la capacità di trascenderla. Il quotidiano e la strada sono un teatro incredibile dove il fotografo è allo stesso tempo attore e spettatore.
Un palcoscenico ricco di situazioni, di persone e di aneddoti che vanno visti e colti. L’imponderabilità, l’anarchia e l’imprevedibilità, sono fattori determinanti che rendono l’indagine fotografica difficoltosa, ma assolutamente affascinante.
La curiosità e la vivacità dello sguardo sono alla base di ogni buona fotografia e si trasformano in un occasione irripetibile per vivere il quotidiano con uno spirito diverso. Senza questo spirito ogni scena rischierebbe, come spesso accade, di essere già vista e rivista.
Tutti gli scatti in mostra sono stati realizzati nella città in cui vivo da sempre, Roma. Questo non vuole essere per forza un filo conduttore, ma è assolutamente importante per me. Vedere qualcosa di nuovo in un luogo che, per i miei occhi è “vecchio”, è una sfida che mi appassiona e mi spinge ogni giorno a camminare.
Perché è solo camminando e osservando che un fotografo che ha scelto la “strada” può continuare a scattare e a meravigliarsi.
Credere sempre e comunque che dietro l’angolo si nasconda la scena che aspettiamo da sempre, d’altronde è solo questione di attimi.

Stefano Mirabella

 

 

Stefano Mirabella è nato e vive a Roma dal 1973, nel 2003 muove i primi passi nel mondo della fotografia frequentando alcuni corsi nelle migliori scuole di Roma. Subito dopo inizia un percorso fotografico personale, che lo vede impegnato nel reportage sociale, numerosi i viaggi fotografici all’estero: Thailandia, Cambogia, Laos, Birmania, India, Siria e territori occupati palestinesi. Queste esperienze danno vita ad alcune mostre personali e pubblicazioni varie. La passione per la fotografia lo porta a intraprendere la strada dell’insegnamento, tiene costantemente corsi di fotografia avanzati e di base, individualmente o per conto di associazioni e scuole.

Dal 2012 pratica la Street Photography. Entra subito a far parte del collettivo italiano Spontanea. Vive la fotografia di strada come un’opportunità per stare tra la gente e riscoprire la sua città. Predilige quel tipo di fotografia che è in bilico tra la voglia di rappresentare la realtà e il desiderio di trascenderla.

Ama profondamente il genere e cerca di condividerlo tramite l’insegnamento, è docente presso diverse associazioni fotografiche. Vincitore del Leica Talent 2014 è diventato Leica Ambassador e docente Leica dal 2015.

2017 Mostra personale “Quattordici” – Leica Store Roma
2016 Mostra personale “Il Cielo in una stanza” – Honos Art
2016 Finalista al Brussel Street Photography Festival
2016 Giudice al Festival di Fotografia Internazionale di Orbetello
2015 Giudice al Miami Street Photography Festival
2015 Finalista al Siena International Photo Awards
2015 Vincitore del Leica Talent
2014 Finalista al Miami Street Photography Festival
2013 Finalista al Miami Street Photography Festival
2013 vincitore del primo premio al concorso internazionale di Street Photography “Where Street Has No Name”

www.stefanomirabella.com

21199414_741810402693902_8386468177674174370_o

Galleria FIAF “Luci sul tango”

Galleria FIAF – Luci sul tango

Mostra Fotografica LUCI SUL TANGO presso GALLERIA FIAF di San Felice S/P c/o PHOTOCLUB EYES B.F.I in Via Montessori, 39 Inaugurazione Lunedì 4 settembre 2017 ore 21.30 con proiezione di audiovisivi, esibizione di ballerini e musica. Ingresso gratuito.
img-20170623-wa0004

Galleria FIAF “Silver Oxide” Le Labomatik di Clermont-Ferrand

Ore 18.30, Galleria Fiaf: inaugurazione Mostra fotografica “Silver Oxide” collettiva dei soci Gruppo Fotografico Le Labomatik di Clermont-Ferrand (Francia).

L’evento nasce in occasione di uno scambio culturale con un circolo fotografico francese, che ha a sua volta ospitato una collettiva di fotografia analogica del Photoclub Eyes qualche mese fa, presso la loro sede francese.
Uno scambio culturale che ha consentito la nascita di nuove amicizie.

La mostra sarà aperta dal 24 giugno al 31 luglio.

Apertura settimanale ogni lunedì dalle 21 alle 23

18664587_691515134390096_855211189411002413_n

Galleria FIAF – EYES52

Una anno di fotografie. Un tema a settimana.
EYES52
Presso la Galleria Fiaf del Centro Culturale Opera di San Felice sul Panaro in via Montessori 39 mostra fotografica “EYES-52”, collettiva soci Photoclub Eyes, inaugurazione Lunedì 29 Maggio ore 21.15.
Ingresso libero.

11

Mostra: TESTIMONE DELLA PROPRIA SOGGETTIVITA’ – Fabrizio Tempesti

Mostra: TESTIMONE  DELLA PROPRIA SOGGETTIVITA’ – Fabrizio Tempesti

«Le mie fotografie nascono sempre da una necessità interiore, da un’esperienza dello spirito. […] Ho una visione della vita, e talvolta cerco di trovare l’equivalente sotto forma di fotografie.»1 In questa concisa asserzione che Alfred Stieglitz stilò quasi un secolo addietro, c’è tutta l’essenza del “fare fotografia” in quanto proiezione del proprio io, della propria individualità, della propria unicità fatta di esperienze, di situazioni, di cultura e di sensibilità. Il fotografo, secondo Stieglitz (e non solo secondo il grande fotografo e gallerista statunitense), è colui che, attraverso gli “equivalenti”, ritrae i propri stati d’animo, e riesce quindi a rivelare l’invisibile tramite il visibile, l’interno attraverso l’esterno. Ovverosia, come affermava Roland Barthes, «il fotografo è essenzialmente testimone della propria soggettività, cioè del modo in cui si pone come soggetto di fronte a un oggetto.»2

In altre parole, l’atto fotografico non può essere altro che un gesto interpretativo conseguente alle caratteristiche culturali, sociali, ideologiche ed etiche del fotografo, nonché ai condizionamenti di varia natura del contesto.

Tutto ciò ci fa capire che una fotografia non ci parla mai solo di chi o di cosa sta davanti all’obiettivo, ma anche (e talvolta soprattutto) di chi si trova dietro ad esso, con tutte le sue caratteristiche sensoriali, non necessariamente solo visive, ma anche mentali, cognitive ed emozionali. Perché prima di tutto siamo uomini, con le nostre propensioni, le nostre capacità e le nostre debolezze, e solo in un secondo tempo siamo fotografi.

Ordunque, l’opera di Fabrizio Tempesti, il suo lavoro (in pratica tutto il suo lavoro, da quello delle immagini di stampo marcatamente concorsuale degli inizi, fino agli ultimi portfolio, ponderati e maturi, realizzati negli anni più recenti), sembra essere un’implicita conferma di quanto detto. Dietro all’obiettivo c’è un uomo che ha la coscienza del suo ruolo, un uomo innamorato della fotografia in quanto strumento di ricerca, di riflessione, di sviluppo intellettuale, e quindi di cultura. Dietro all’obiettivo c’è un fotografo poco incline a cercare facili gratificazioni attraverso lo sfoggio della propria creatività. C’è, invece, un autore che, tramite il medium fotografico, preferisce rappresentare il “fuori” attraverso il suo “dentro”, e che nell’immagine proietta, con onestà intellettuale, le sue sensazioni e il suo vissuto, consapevole di dare spazio e corpo a qualcosa che va oltre al rappresentato. La fotografia è uno strumento che consente di esprimere impressioni ed emozioni, opinioni e idee, è un mezzo che consente di esteriorizzare sentimenti, movimenti dell’animo; come lo stupore destato dalla contagiosa allegria a metà prezzo degli “happy hour”, oppure la compassione e la partecipazione per l’assordante silenzio della casa di guerra, o ancora la rispettosa carità per i morti del Macrolotto di Prato.

Una fotografia fatta senza avere qualcosa da dire è una fotografia vuota, una fotografia senz’anima. Lo sa bene Fabrizio. Le sue, per chi le sa cogliere, sono emozioni sincere, trasparenti e, in quanto tali,  catalizzatrici di altre emozioni.

FULVIO MERLAK

Fabrizio Tempesti – biografia

Fabrizio Tempesti è nato e risiede a Prato. Si avvicina alla fotografia negli anni del liceo (‘68) ma inizia a fotografare con impegno e stampare il bianco e nero nel 1977, anno di iscrizione al Fotoclub Il Bacchino BFI di Prato. Dopo le prime ammissioni arrivano numerosi premi ad importanti concorsi valevoli per la statistica FIAF. E’ animatore di significative attività culturali, direttore del Dipartimento Manifestazioni FIAF e Consigliere Nazionale per 9 anni, attività che gli valgono le onorificenze BFI ed ESFIAP. Nel maggio 2013 gli viene conferita anche quella di IFI (Insigne Fotografo Italiano).

Alcune sue pubblicazioni sono: Reperti Industriali (1982); Prato, Città di Mercanti (1983); I sassi acuti della Calvana (1993); Il tempo dei cento colpi (1996); Storie diverse di gente comune (2014). Ha esposto nelle collettive Un Paese unico, Italia fotografie (Alinari, 1997); Immagini del gusto (FIAF-Slow Food, 2005 e FIAF 2008); 17 marzo 2011, Una giornata Italiana; Casa di guerra (CIFA Bibbiena, fase finale Portfolio Italia 2013); Manichini della Moda (CIFA Bibbiena, fase finale Portfolio Italia 2014, 2° premio ex aequo). Nel 2015 è uno dei dieci Testimonial Samsung per il progetto della FIAF Tanti per Tutti, viaggio nel volontariato italiano e nel 2016 la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche lo nomina Autore dell’Anno.

3dcbd683-db7e-4863-a4cf-e9cbe876804a

Galleria FIAF – Morena Tommasini

I cacciatori di teste – Morena Tommasini

Siamo nel Borneo, Malesia.
Loro sono gli Iban del Sarawak e attraverso queste fotografie vorrei riuscire a portare un po' di loro dentro ad ognuno di voi. E' una popolazione tribale che vive ancora in gran parte secondo le tradizioni e le usanze antiche; qualcuna è stata abbandonata qualche altra viene portata avanti ancora oggi. Ho cercato di rappresentare quello che è la loro quotidianità, il loro spirito animista, il loro senso del legame familiare e comunitario. Guardateli negli occhi quando possibile, non sempre lo lasciano fare, fotografare gli occhi temono possa rubare l'anima, sono molto religiosi. Hanno poco, i pochi oggetti moderni sono evidenti passaggi dei turisti, ma ti accolgono sorridenti ed offrono allo straniero quanto è loro possibile, anche solo un bicchiere di vino di riso. Sorridono, sorridono tanto, io mi chiedevo perchè e ancora non ho la risposta. Mi auguro di trasmettere attraverso poche fotografie quello che sono e quello che hanno da dare e da chiedere. Mi auguro questo possa essere un reportage diverso.
Siate viaggiatori, mai turisti. Sempre ed ovunque.

La mostra sarà inaugurata Lunedì 9 Gennaio 2017 alle ore 21,30 presso la sede del Circolo Fotografico PHOTOCLUB EYES BFI in Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro.