Magico

MAGICO POP 2016
L’arte nel quotidiano
Il Magico 2016 vuole essere un tributo alla Pop Art, il movimento più rappresentativo che raccoglie in sé differenti fenomeni artistici degli anni ’60, quale espressione di un periodo così vitale e che ha visto compiersi una delle rivoluzioni più radicali e determinanti del nostro presente, nel sociale come nella cultura, nel privato come nel pubblico, nei mass media come nella pubblicità, nei bisogni come nei consumi.
“Tutto è bello” così si entusiasmava Andy Warhol per la vita moderna del consumismo, dei mass media e delle star, esprimendo i sentimenti di una generazione per la quale love e freedom erano le parole d’ordine di una nuova epoca. Anche nell’arte si manifestò un nuovo atteggiamento rispetto al presente, gli artisti scoprirono la Coca Cola, i fumetti, gli elettrodomestici, le scatole di conserva, oggetti di uso quotidiano come autonoma realtà estetica, l’esplorazione di nuovi metodi di percezione del reale. L’arte nel quotidiano.
Le strade e le piazze di San Felice saranno così arredate di una simil-quotidianità dai colori accesi che ci calerà direttamente negli anni ’60, in una realtà fatta di oggetti, fascinazioni, abiti e ritmi che vanno dal beat al flower power. Sarà abitata dai nostri attori che attraverso l’arte, l’action painting, l’happening, la performance e il movimento Fluxus daranno voce, espressione e volto ad un movimento così complesso che ha fatto della realtà quotidiana una forma d’arte e che ha reso il presente, con tutte le sue contraddizioni, come opera simile ad un fotogramma.
Perché anche voi, fotografi e pubblico, eliminando la frattura tra arte e vita, possiate ritrovare l’arte nel quotidiano.


Il Magico 2016 chiude questa prima trilogia che ho voluto dedicare ai movimenti più importanti dell’arte degli ultimi due secoli, 2014 l’impressionismo, 2015 il futurismo e quest’anno la Pop Art.
L’intenzione è perciò quella di proseguire per questa strada, in questa modalità intrapresa con la mia regia e il fondamentale supporto di più di un centinaio di interpreti, trovando l’ispirazione per un progetto che possa svilupparsi in tre anni i cui colori, personaggi, atmosfere, dinamiche, concetti e sensazioni possano essere ambientati per tutto il centro di San Felice sul Panaro.

 

Marco Rebecchi

Marco Rebecchi è nato in provincia di Modena dove vive e lavora. Nel 1992 inizia la sua carriera di attore di prosa e cinema dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica di Bologna. Dal 1998 al 2004 è regista e direttore artistico del Teatro San Martino di Bologna producendo spettacoli, di cui è anche interprete, di teatro contemporaneo con commistioni di danza, video e letteratura. Dal 2001 è attore con la compagnia Koiné, con cui collabora dal 2005 all’ideazione e realizzazione di formati comunicativi, dalle performance teatrali alle realizzazioni museali. Dal 2003 dirige la messa in scena e cura gli allestimenti di importanti eventi per la città di Bologna con artisti e intellettuali di livello internazionale in differenti campi artistici. Dal 2014 è regista del Magico di San Felice sul Panaro.