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Galleria FIAF – “YO SOY FIDEL” di Francesco Comello

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ritratto“28 novembre – 4 dicembre 2016 si svolgono a Cuba i funerali di Stato di Fidel Castro, il lider maximo. Francesco Comello, fotografo freelance friulano è presente. Conquistato dallo spirito del popolo cubano ci torna due mesi più tardi. Questa volta sulle tracce lasciate da un noto giornalista italiano, che a Cuba visse gli anni della rivoluzione, dalla crisi dei missili agli anni delle rivolte studentesche e operaie europee. Saverio Tutino invia articoli e réportages e scrive libri da Cuba, ma a Comello interessano le tracce che Saverio Tutino lascia nelle lettere a sua figlia Barbara, che a dieci anni considera Cuba una seconda patria, perché ci abita il suo papà. Per i suoi diciotto anni, finalmente Saverio accompagnerà Barbara a Cuba, dove una realtà meno idilliaca del suo immaginario non basterà a scalfirne il mito. In questo viaggio Saverio Tutino presenta la giovane figlia ai suoi amici cubani, in particolare a Norberto Fuentes, il maggiore scrittore cubano vivente. Dall’incontro tra queste persone sulla scia della memoria, scaturisce il presente volume, fatto di sguardi diversi che bucano il tempo fondendosi nei magistrali scatti di un grande fotografo.”

Testo tratto dalla prefazione di Barbara Tutino dal libro fotografico YO SOY FIDEL di Francesco Comello.

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Corso base di fotografia a partire dal 3 Ottobre 2019

Corso base di fotografia

Il Photoclub Eyes BFI di San Felice sul Panaro (Mo)

organizza un CORSO BASE DI FOTOGRAFIA

in 10 lezioni teoriche più esercitazioni pratiche
Il corso si terrà presso la sede del Photoclub Eyes BFI
nei locali del Centro Culturale Opera
in Via M. Montessori 39
a San Felice sul Panaro (Mo)

Con il Patrocinio della FIAF
(Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)

Inizio lezioni Giovedì 3 Ottobre 2019 ore 21.00
(si terranno il Giovedì dalle ore 21 alle ore 23)

Per info e iscrizioni 370 3003876 (ore serali)

e-mail: posta@fotoincontri.net

Argomenti del corso
La fotografia digitale - Gli apparecchi fotografici - Obiettivi e accessori - La coppia tempo/diaframma
Luce e temperatura colore - Composizione e fotografia creativa - Lettura dell'immagine - Elaborazioni digitali.
Inoltre, esercitazioni pratiche di ripresa ed elaborazione digitale.

Relatori del corso
Vanni Monelli AFI (Artista della Fotografia Italiana) BFI (Benemerito della Fotografia Italiana)
Daniela Bazzani Curatrice di mostre

Patrizia Digito Curatrice di mostre e Collaboratrice rivista FOTOIT
Michele Luppi socio del Photoclub Eyes

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Galleria FIAF – “EYES MAIL-ART”

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Mostra autoprodotta dalla GALLERIA FIAF

Centro Culturale Opera – Azioni Creative

di San Felice sul Panaro – Modena

“EYES MAIL-ART”

 

Il Dipartimento Progetti del PHOTOCLUB EYES BFI, in questi ultimi anni ha portato a termine due importanti progetti fotografici collettivi, EYES-365 ed EYES-52, sono anche state realizzate due Monografie FIAF.

Ora, con questo nuovo progetto intitolato EYES MAIL-ART, abbiamo voluto celebrare il 150° anniversario della realizzazione della prima cartolina postale. Ad avere l’idea, il 1 ottobre 1869, fu un certo Emanuel Alexander Herrmann, professore di economia all’accademia militare teresiana.

Il nostro progetto prevedeva la realizzazione di fotografie a tema, per dodici temi con cadenza mensile. Le fotografie dovevano essere inedite, stampate nel formato “cartolina” 10×15 cm.. Si doveva poi incollare sul retro un adesivo, prestampato per l’occasione, con tutte le caratteristiche del retro delle normali cartoline. L’autore poteva poi personalizzarla con testi, disegni ed incollaggi vari. Una volta affrancata doveva essere regolarmente “imbucata”.

Luca Monelli Presidente Photoclub Eyes BFI

 

L’opera fotografica, in questo caso la cartolina, pensata, realizzata e stampata è accompagnata da una presentazione, una citazione o anche una riflessione che aggiungono valore all’opera stessa, facilitano la lettura dell’immagine e dichiarano le intenzioni dell’autore. Infine c’è il viaggio, quasi liberatorio per l’immagine che, anziché rimanere latente nella memoria di un PC  o di un hard disk o chiusa in un cassetto, viene spedita, manipolata, maltrattata, subisce gli sgarri meccanici delle distributrici di posta, gli insulti del meteo e finalmente giunge a destinazione dove viene sempre accolta con gioia e calore, viene vista, commentata, catalogata ed esposta… mai un’opera fotografica, che non sia una mail-art, ha compiuto tanti passaggi. Questo è il valore aggiunto di queste immagini che si arricchiscono di segni anche nel corso del viaggio, segni dettati dal caso e irripetibili che rendono unica l’opera.

Vanni Monelli Segretario Photoclub Eyes BFI

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Mostra fotografica “Facce da MAGICO” e sala di posa in fiera

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In occasione della tradizionale Fiera di Settembre che si terrà a San Felice sul Panaro dal 30 Agosto al 3 Settembre presso il centro RICOMMERCIAMO in Piazza Italia n. 300, il Photoclub Eyes sarà presente con una mostra fotografica dedicata ai personaggi che da anni animano la celebre manifestazione del MAGICO intitolata appunto “FACCE DA MAGICO”. Saranno esposte ben 160 fotografie di piccole dimensioni che ritraggono le comparse e gli attori che hanno partecipato alle manifestazioni che vanno dall’anno 2014 all’anno 2019, edizioni che hanno avuto la regia di Marco Rebecchi che è subentrato al fotografo e regista Mario Lasalandra, ideatore e promotore di questa insolita messa in scena nata per i fotografi nell’anno 2003. Le fotografie in mostra sono state realizzate dai soci del Photoclub Eyes e sono state selezionate quelle che ritraggono i volti più curiosi prevalentemente dei personaggi sanfeliciani. Alla chiusura della mostra, il giorno 3 settembre le fotografie verranno donate ai rispettivi personaggi che vi sono ritratti.

A margine della mostra verrà allestita una sala di posa, sempre a cura del Photoclub Eyes, che sarà a disposizione dei visitatori che potranno farsi fare un ritratto e riceverlo nei giorni successivi al proprio indirizzo di posta elettronica.

Per info posta@fotoincontri.net

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Galleria FIAF – “17:30” di Fabio Baraldi

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Fabio Baraldi – 17,30

L’ambiente di lavoro, che ospita un ampio numero di persone, che incontra giornalmente abbozzando un fugace saluto, lo ha portato ad interrogarsi sulla personalità di chi stava salutando.
Cosa resta di una giornata di lavoro passata gomito a gomito con nostri simili? Possiamo dire di conoscerci veramente per il semplice numero di ore trascorse insieme o c’è qualcosa di più? Quand’è che ci conosciamo veramente?
Con il suo lavoro, Fabio ha voluto cercare di rispondere a queste domande, senza certamente trovare una risposta univoca. Ma è certo che, quando allo scoccare delle 17.30, ha cominciato a scattare ritratti ad alcuni dei propri colleghi in uscita dal lavoro, l’autore ha cominciato ad avere la percezione di chi aveva di fronte.
Storie insospettabili, vite tanto semplici quanto complesse e interessanti: tutti con qualcosa da dire e da mostrare con il proprio volto. Una scoperta da un punto di vista umano e intimo, perché la fotografia è una rivelazione a posteriori dell’anima di ognuno di noi.

 

Biografia

Fabio Baraldi nasce a Modena nel 1975.
Si avvicina al mondo della fotografia attraverso il Magico, manifestazione fotografica nazionale che si svolge ogni anno a San Felice sul Panaro, attratto dalle atmosfere surreali dell’evento e dalla particolarità dei protagonisti.
Entra a far parte del PHOTOCLUB EYES BFI nel 2011 al fine di migliorare la tecnica fotografica e crescere artisticamente.
Principalmente appassionato di fotografia sportiva, nel 2016, incuriosito e affascinato da molti autori internazionali, inizia a dedicarsi ad un altro genere: la ritrattistica.
Questo tipo di scatti consente a Fabio di trovare la sua dimensione ricercando le emozioni delle persone attraverso la complicità del momento.
Nel 2018 si avvicina anche alla fotografia analogica con l’intento di arricchire ulteriormente il suo bagaglio artistico ed arrivare un giorno a realizzare ritratti ai sali d’argento.
Nel 2019 realizza la sua prima esposizione personale denominata “17:30”.

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Galleria FIAF – “ATTO POETICO” di Montserrat Diaz

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Descrizione della mostra

L’idea che la vita e i sogni siano fatti della stessa sostanza è stata da sempre presente nei miei pensieri ed è necessariamente l’anima delle mie opere. Se si pensa al passato, ci si accorge che il ricordo di quello che abbiamo vissuto non è poi tanto diverso dal ricordo dei sogni appena fatti al nostro risveglio. Questa percezione del passato come un mondo fatto di sensazioni e immagini sfuggevoli, nel suo essere finito mi coglie serena ma suscita in me un inevitabile senso d’inquietudine, come quella che si ha dopo aver fatto un sogno conturbante. Ed è proprio quello che alla fine rifletto nelle mie opere: dietro un’apparenza gradevole che trasmette serenità e mette a proprio agio l’osservatore, c’è un elemento che per qualche motivo, riesce ad inquietarlo. Alcuni miei lavori nascono da un’idea a priori, sono il frutto di riflessioni e messe in atto con tanto di scenografia. Invece altre mie opere più oniriche e simboliche scaturiscono da un bisogno quasi irrefrenabile di scattare e creare nuovi scenari attraverso l’uso del fotomontaggio. In questi casi mi lascio guidare dall’intuizione e dall’estetica degli elementi che ho a disposizione senza pensare troppo al significato di quello che sto realizzando. Solo a lavoro concluso capisco di aver dato voce a qualcosa che abitava in me e che attraverso l’arte è riuscito ad emergere. È qui che i miei lavori possono dirsi onirici perché accade come con i sogni: prima li faccio e poi l’interpreto. Non si decide mai che cosa sognare. I sogni sono una voce libera che prescinde da ogni nostra volontà.

 

Biografia

Fotografa autodidatta, Montserrat Diaz, nata a Malaga ma trapiantata a Milano dal 2000 dove si laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha sempre avuto una grande predisposizione per l’arte. Anche se inizialmente ama esprimersi attraverso la pittura, nel 2014 riscopre la fotografia e da allora diventa il medio attraverso il quale preferisce esprimere sé stessa.

In modo spontaneo è portata a rappresentare situazioni oniriche in cui i soggetti vivono in modo normale l’irrazionalità insita nella scena. Le sue “immagini”, come lei stessa le chiama per sottolineare il fatto che siano spesso frutto di fotomontaggi, richiamano quel mondo onirico che da sempre l’attira, e imitano il meccanismo messo in atto durante il sogno, tramite il quale si vengono a creare nuovi mondi in assoluta libertà partendo dalla rielaborazione dei momenti vissuti durante la veglia. Per i suoi lavori prende spunti dal realismo magico e il fantastico di Borges studiato all’università più che dal mondo della fotografia.

 

Il Direttore della Galleria FIAF

Paolo Ferrari

[tratto dal sito ufficiale dell’autore col suo consenso]

 

 

 

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Serata Grandi Autori – ROBERT ADAMS

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Serata Grandi Autori
ROBERT ADAMS

Lunedì 29 Aprile alle ore 21.15
presso la sede del Photoclub Eyes BFI
in Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro (MO)

serata dedicata alla produzione fotografica di

ROBERT ADAMS

a cura di Luca Setti del Dip. Cultura

Robert Adams (Orange, 8 maggio 1937) è un fotografo statunitense. Come fotografo ha concentrato la sua attenzione sul cambiamento del paesaggio nel New West. Il corpo principale delle sue opere si concentra negli anni settanta quando pubblica il libro The New West (1974) e partecipa alla mostra New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape (1975), curata da William Jenkins, a cui presero parte anche altri fotografi.

Nel 1981 pubblica il saggio, tradotto poi in diverse lingue, Beauty in Photography: Essays in Defense of Traditional Values edito da Aperture. Il libro è stato pubblicato in Italia con il titolo La bellezza in fotografia. Saggi in difesa dei valori tradizionali.

È rappresentato dalla Fraenkel Gallery di San Francisco.

ingresso gratuito

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Galleria FIAF – “AFFIORARE” di Virginia Malaguti

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AFFIORARE

Nel linguaggio dei fiori, la magnolia è simbolo di dignità e perseveranza, ma anche di nobiltà e bellezza superba. Ogni rosa, invece, ha un significato specifico. I fiori e la natura possono esprimere sentimenti e sensazioni, senza bisogno di parole. Ed è proprio in questo modo che la giovane autrice di questo delicato lavoro di concetto, ha parlato di sé, della sua personalità, del suo vivere e del suo vissuto.

Un lavoro che vive di associazioni tra fiori/natura e stati d’animo, da cui l’esigenza di utilizzare il dittico come forma espressiva.

La specificità delle immagini è spesso criptica per la stessa autrice, ma alla nostra osservazione attribuiamo sensibilità, che di pancia accomunano idee con immagini che si associano per linee-segni-simulazioni-ripetizioni che ci pongono un tratto di unione che meglio illustra contesto e apparenza.

Sono lenti affioramenti di associazioni che scavano nel profondo dell’animo di una ragazza che ama osservare e interrogarsi.

La sua costante presenza è quindi decodificata con apparente leggiadria, ma non meno profonda del “significante” insito nell’immagine racchiusa nei dittici.

Daniela Bazzani e Patrizia Digito

Virginia Malaguti nasce nel 1994 a Mirandola (MO).

Durante il percorso di studi all’Università di Verona si appassiona al mondo della fotografia e per questo gli amici decidono di regalarle un corso fotografico al conseguimento della laurea.

Socia attiva del Photoclub Eyes BFI dal 2017 fa parte del Dipartimento Giovani e ha partecipato alla creazione della mostra collettiva “La non comunicazione” arricchendo le sue conoscenze e affinando la tecnica.

Questo percorso di crescita personale la porta nel 2018 a realizzare la sua prima esposizione fotografica denominata “Affiorare”.

 

Virginia Malaguti

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Incontro con Luciano Bitelli

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Lunedì 18 Marzo alle ore 21.15

presso la sede del Photoclub Eyes BFI

di San Felice sul Panaro (MO) in via Montessori 39

incontro con il fotografo

LUCIANO BITELLI

che presenterà il documento audiovisivo “SULLA VIA DEI MAYA”

L’autore sarà presentato da Ingrid Tugnoli autrice del libro “Con i suoi occhi”

Condurrà la serata Antonio Guicciardi

Ingresso libero