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THE VILLAGE photobook di Catalina Isabel Nucera

Lunedì 9 Dicembre alle ore 21:15, presso la sede del Photoclub Eyes di San Felice sul Panaro (MO) in Via Montessori 39, presentazione del photobook “The village” di Catalina Isabel Nucera, fotografa reggiana che da anni documenta la condizione disagiata di chi vive nell’estremo sud della Bielorussia ancora devastata dalle conseguenze del disastro nucleare di Cernobyl.

Ingresso libero

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C’è un villaggio circondato da boschi nell’estremo sud della Bielorussia. Proprio vicino alla frontiera ucraina, dritto nel cuore della “zona d’esclusione” che circonda Chernobyl: trentatré anni dopo il disastro nucleare del 26 aprile 1986, la sua terra ha una contaminazione di 31 curie per chilometro quadrato, i suoi abitanti – 312, compresi 90 bambini – hanno in corpo ben più di un millisievert (unità di misura dell’energia radioattiva assorbita da organi e tessuti umani), oltre la norma. Eppure, non c’è traccia di controlli.

Questo villaggio esiste solo per la sua gente. Per tutti gli altri, è un luogo fantasma: troppo contaminato per continuare ad essere abitato.

Kirov è il teatro di una fiaba nera: nella scuola, in chiesa, nelle case con gli steccati dipinti in colori accesi, spostate appena qualche metro più in là del punto in cui sorgevano prima del disastro, si respira un’energia misteriosa e impalpabile.

Kirov contiene un segreto: come e perché si sceglie di sopravvivere in un luogo di morte?

Kirov è un luogo fuori dal tempo: il passato, qui, è troppo pesante da ricordare, e il futuro troppo difficile da immaginare: quali saranno, negli anni, le conseguenze della contaminazione sulla salute di questa gente? Il ricordo del disastro rimane nei documenti ufficiali, nei barattoli delle conserve stipati nelle dispense, nel tessuto carnoso dei funghi contaminati da cesio 137 e stronzio 90 che a Kirov la gente ama raccogliere e mangiare, ma sbiadisce dalla memoria di chi, per continuare a vivere, preferisce dimenticare.

The Village il libro di Catalina Isabel Nucera, è uno sguardo sulla resilienza e l’ostinazione di chi, in questo villaggio sulla soglia dell’impossibile, continua a vivere, seppellendo in questa terra i propri morti e piantando in questa terra i propri semi, come se questo fosse l’unico luogo possibile da chiamare “casa”.

Sono una fotografa che vive e lavora in provincia di Reggio Emilia.
Invio il comunicato stampa del mio libro fotografico “The Village” nella speranza che vi possa interessare per una presentazione dello stesso, nella vostra sede.
Ho realizzato questo libro perché da molti anni mi occupo di infanzia disagiata. Nello specifico, di bambini provenienti dalla zona contaminata dal disastro nucleare di Chernobyl.
Viaggio in Bielorussia per motivi umanitari dal 2007, recandomi nel villaggio di Kirov a ridosso della zona di esclusione, vicina alla frontiera con l’Ucraina. Nel 2016, ho deciso di fare un libro fotografico per raccontare questo luogo e la sua gente. Il Photobook è stato pubblicato nel mese d’aprile di quest’anno (2019).

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Progetto EYES-Portfolio

 

Progetto EYES-Portfolio

Lunedì 4 Novembre alle ore 21.15 presso la sede del Photoclub Eyes In Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro, presentazione dei lavori prodotti dai soci per il progetto EYES-Portfolio. Interverrano in qualità di lettori dei portfoli presentati: Daniela Bazzani curatrice di mostre, Silvano Bicocchi direttore del Dipartimento Cultura della FIAF, Patrizia Digito curatrice di mostre, lettrice della fotografia e collaboratrice FOTOIT, Renza Grossi tutor fotografico e lettrice della fotografia.

DANIELE BARBIERI “TERRA PIATTA”
DAVIDE BENATTI “NATURA MORTA”
ERIKA VALLIERI “RIGENERAZIONE”
FABIO BARALDI “17:30”
GIULIO CESARE GILLI “INIDENTITARI”
LEONARDO ADDABBO “NINETEEN”
LUCA MONELLI “IL CIRCO DELLE STELLE”
LUCIA CARMEN MAGRI “C’ERA UNA VOLTA IL MARE”
NAOMI LUIS DI STEFANO “DIPENDENZE”
PAOLO FERRARI “GREENLAND”
PAOLO REBECCHI & CRISTINA CAVICCHIOLI “SPAZIO LIBERO”
PATRIZIA BARALDINI “MAMMA CI SONO ANCH’IO”
RAFFAELE CAPASSO “___”
VANNI MONELLI “ALLA RICERCA DELL’ESTASI”

Ingresso libero

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Corso base di fotografia a partire dal 3 Ottobre 2019

Corso base di fotografia

Il Photoclub Eyes BFI di San Felice sul Panaro (Mo)

organizza un CORSO BASE DI FOTOGRAFIA

in 10 lezioni teoriche più esercitazioni pratiche
Il corso si terrà presso la sede del Photoclub Eyes BFI
nei locali del Centro Culturale Opera
in Via M. Montessori 39
a San Felice sul Panaro (Mo)

Con il Patrocinio della FIAF
(Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)

Inizio lezioni Giovedì 3 Ottobre 2019 ore 21.00
(si terranno il Giovedì dalle ore 21 alle ore 23)

Per info e iscrizioni 370 3003876 (ore serali)

e-mail: posta@fotoincontri.net

Argomenti del corso
La fotografia digitale - Gli apparecchi fotografici - Obiettivi e accessori - La coppia tempo/diaframma
Luce e temperatura colore - Composizione e fotografia creativa - Lettura dell'immagine - Elaborazioni digitali.
Inoltre, esercitazioni pratiche di ripresa ed elaborazione digitale.

Relatori del corso
Vanni Monelli AFI (Artista della Fotografia Italiana) BFI (Benemerito della Fotografia Italiana)
Daniela Bazzani Curatrice di mostre

Patrizia Digito Curatrice di mostre e Collaboratrice rivista FOTOIT
Michele Luppi socio del Photoclub Eyes

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Galleria FIAF – “EYES MAIL-ART”

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Mostra autoprodotta dalla GALLERIA FIAF

Centro Culturale Opera – Azioni Creative

di San Felice sul Panaro – Modena

“EYES MAIL-ART”

 

Il Dipartimento Progetti del PHOTOCLUB EYES BFI, in questi ultimi anni ha portato a termine due importanti progetti fotografici collettivi, EYES-365 ed EYES-52, sono anche state realizzate due Monografie FIAF.

Ora, con questo nuovo progetto intitolato EYES MAIL-ART, abbiamo voluto celebrare il 150° anniversario della realizzazione della prima cartolina postale. Ad avere l’idea, il 1 ottobre 1869, fu un certo Emanuel Alexander Herrmann, professore di economia all’accademia militare teresiana.

Il nostro progetto prevedeva la realizzazione di fotografie a tema, per dodici temi con cadenza mensile. Le fotografie dovevano essere inedite, stampate nel formato “cartolina” 10×15 cm.. Si doveva poi incollare sul retro un adesivo, prestampato per l’occasione, con tutte le caratteristiche del retro delle normali cartoline. L’autore poteva poi personalizzarla con testi, disegni ed incollaggi vari. Una volta affrancata doveva essere regolarmente “imbucata”.

Luca Monelli Presidente Photoclub Eyes BFI

 

L’opera fotografica, in questo caso la cartolina, pensata, realizzata e stampata è accompagnata da una presentazione, una citazione o anche una riflessione che aggiungono valore all’opera stessa, facilitano la lettura dell’immagine e dichiarano le intenzioni dell’autore. Infine c’è il viaggio, quasi liberatorio per l’immagine che, anziché rimanere latente nella memoria di un PC  o di un hard disk o chiusa in un cassetto, viene spedita, manipolata, maltrattata, subisce gli sgarri meccanici delle distributrici di posta, gli insulti del meteo e finalmente giunge a destinazione dove viene sempre accolta con gioia e calore, viene vista, commentata, catalogata ed esposta… mai un’opera fotografica, che non sia una mail-art, ha compiuto tanti passaggi. Questo è il valore aggiunto di queste immagini che si arricchiscono di segni anche nel corso del viaggio, segni dettati dal caso e irripetibili che rendono unica l’opera.

Vanni Monelli Segretario Photoclub Eyes BFI

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Galleria FIAF – “ATTO POETICO” di Montserrat Diaz

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Descrizione della mostra

L’idea che la vita e i sogni siano fatti della stessa sostanza è stata da sempre presente nei miei pensieri ed è necessariamente l’anima delle mie opere. Se si pensa al passato, ci si accorge che il ricordo di quello che abbiamo vissuto non è poi tanto diverso dal ricordo dei sogni appena fatti al nostro risveglio. Questa percezione del passato come un mondo fatto di sensazioni e immagini sfuggevoli, nel suo essere finito mi coglie serena ma suscita in me un inevitabile senso d’inquietudine, come quella che si ha dopo aver fatto un sogno conturbante. Ed è proprio quello che alla fine rifletto nelle mie opere: dietro un’apparenza gradevole che trasmette serenità e mette a proprio agio l’osservatore, c’è un elemento che per qualche motivo, riesce ad inquietarlo. Alcuni miei lavori nascono da un’idea a priori, sono il frutto di riflessioni e messe in atto con tanto di scenografia. Invece altre mie opere più oniriche e simboliche scaturiscono da un bisogno quasi irrefrenabile di scattare e creare nuovi scenari attraverso l’uso del fotomontaggio. In questi casi mi lascio guidare dall’intuizione e dall’estetica degli elementi che ho a disposizione senza pensare troppo al significato di quello che sto realizzando. Solo a lavoro concluso capisco di aver dato voce a qualcosa che abitava in me e che attraverso l’arte è riuscito ad emergere. È qui che i miei lavori possono dirsi onirici perché accade come con i sogni: prima li faccio e poi l’interpreto. Non si decide mai che cosa sognare. I sogni sono una voce libera che prescinde da ogni nostra volontà.

 

Biografia

Fotografa autodidatta, Montserrat Diaz, nata a Malaga ma trapiantata a Milano dal 2000 dove si laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha sempre avuto una grande predisposizione per l’arte. Anche se inizialmente ama esprimersi attraverso la pittura, nel 2014 riscopre la fotografia e da allora diventa il medio attraverso il quale preferisce esprimere sé stessa.

In modo spontaneo è portata a rappresentare situazioni oniriche in cui i soggetti vivono in modo normale l’irrazionalità insita nella scena. Le sue “immagini”, come lei stessa le chiama per sottolineare il fatto che siano spesso frutto di fotomontaggi, richiamano quel mondo onirico che da sempre l’attira, e imitano il meccanismo messo in atto durante il sogno, tramite il quale si vengono a creare nuovi mondi in assoluta libertà partendo dalla rielaborazione dei momenti vissuti durante la veglia. Per i suoi lavori prende spunti dal realismo magico e il fantastico di Borges studiato all’università più che dal mondo della fotografia.

 

Il Direttore della Galleria FIAF

Paolo Ferrari

[tratto dal sito ufficiale dell’autore col suo consenso]

 

 

 

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Galleria FIAF – “AFFIORARE” di Virginia Malaguti

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AFFIORARE

Nel linguaggio dei fiori, la magnolia è simbolo di dignità e perseveranza, ma anche di nobiltà e bellezza superba. Ogni rosa, invece, ha un significato specifico. I fiori e la natura possono esprimere sentimenti e sensazioni, senza bisogno di parole. Ed è proprio in questo modo che la giovane autrice di questo delicato lavoro di concetto, ha parlato di sé, della sua personalità, del suo vivere e del suo vissuto.

Un lavoro che vive di associazioni tra fiori/natura e stati d’animo, da cui l’esigenza di utilizzare il dittico come forma espressiva.

La specificità delle immagini è spesso criptica per la stessa autrice, ma alla nostra osservazione attribuiamo sensibilità, che di pancia accomunano idee con immagini che si associano per linee-segni-simulazioni-ripetizioni che ci pongono un tratto di unione che meglio illustra contesto e apparenza.

Sono lenti affioramenti di associazioni che scavano nel profondo dell’animo di una ragazza che ama osservare e interrogarsi.

La sua costante presenza è quindi decodificata con apparente leggiadria, ma non meno profonda del “significante” insito nell’immagine racchiusa nei dittici.

Daniela Bazzani e Patrizia Digito

Virginia Malaguti nasce nel 1994 a Mirandola (MO).

Durante il percorso di studi all’Università di Verona si appassiona al mondo della fotografia e per questo gli amici decidono di regalarle un corso fotografico al conseguimento della laurea.

Socia attiva del Photoclub Eyes BFI dal 2017 fa parte del Dipartimento Giovani e ha partecipato alla creazione della mostra collettiva “La non comunicazione” arricchendo le sue conoscenze e affinando la tecnica.

Questo percorso di crescita personale la porta nel 2018 a realizzare la sua prima esposizione fotografica denominata “Affiorare”.

 

Virginia Malaguti

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Incontro con Luciano Bitelli

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Lunedì 18 Marzo alle ore 21.15

presso la sede del Photoclub Eyes BFI

di San Felice sul Panaro (MO) in via Montessori 39

incontro con il fotografo

LUCIANO BITELLI

che presenterà il documento audiovisivo “SULLA VIA DEI MAYA”

L’autore sarà presentato da Ingrid Tugnoli autrice del libro “Con i suoi occhi”

Condurrà la serata Antonio Guicciardi

Ingresso libero

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Proiezione Audiovisivi – RAL81

 

Proiezione audiovisivi
Gruppo Fotografico RAL 81

Lunedì 4 Febbraio alle ore 21.15

presso la la sede del Photoclub Eyes di

San Felice sul Panaro (Mo) in via Montessori, 39

sarà ospite il Gruppo Fotografico RAL 81

serata dedicata alla proiezione di audiovisivi fotografici e a considerazioni sull’idea, lo sviluppo del tema e la tecnica comunicativa di questo genere fotografico.

Ingresso libero

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Serata Grandi Autori – SARAH MOON

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Serata Grandi Autori
SARAH MOON

Lunedì 5 Novembre alle ore 21.30
presso la sede del Photoclub Eyes BFI
in Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro (MO)

serata dedicata alla produzione fotografica di

SARAH MOON

a cura del Dip. Cultura

Sarah Moon (nata nel 1941), in precedenza nota come Marielle Warin, è una fotografa francese. Inizialmente ha svolto attività di modella, poi si è rivolta alla fotografia di moda negli anni ’70. Dal 1985 si è concentrata sulla produzione di opere fotografiche e film.

ingresso gratuito