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Galleria FIAF – Mondo Privato

MONDO PRIVATO – Simona Marchesini

Simona porta sempre una grande attenzione a ció che la circonda. Ha un grande amore e rispetto per la natura ed é sempre alla ricerca di ció che esiste oltre l'apparenza e quindi si pone in ascolto dei segnali provenienti da un mondo superiore o piú spirituale. Attraverso le sue immagini ci permette di vedere la realtá delle cose oltre la loro essenza, un po' come viaggiare su di un altro pianeta. La natura amica instaura un meraviglioso dialogo con colei che ne comprende il linguaggio e ci dona una rappresentazione del mistico rifugio, fautore di un nuovo nutrimento energetico. Ogni sfumatura, sfocatura o dissolvimento ci portano ad un'autentica visione dell'invisibile nel visibile. A noi il privilegio di comprendere questo scambio, che si rivela attraverso l'arte del fotografare. Testo di Patrizia Digito

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Galleria FIAF – Back to the ANALOG

Mostra fotografica realizzata con sistema analogico e stampe argentiche dai soci del Photoclub Eyes. Dal 5 settembre presso la Galleria FIAF del Centro Culturale Opera – Azioni Creative in Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro (MO). Inaugurazione Lunedì 5 Settembre ore 21.30

Elenco degli autori della mostra

BACK TO THE ANALOG

ALESSIO GOVONI
ANDREA LOMBARDI
DANIELE BARBIERI
DANIELE GARDINAZZI
DAVID MACCAFERRI
ELENA GAVIOLI
EMELINE POUVARET
FEDERICO ARDIZZONI
GIULIANO REGGIANI
LUCA CARROZZINO
LUCA MONELLI
MIRKO BARALDINI
RAFFAELE CAPASSO
ROBERTO POLETTI
SIMONA BERTARELLI
SIMONE MENGHINI
STEFANO BERTONI
VANNI MONELLI

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Galleria FIAF – Vorrei un tempo lento

Mostra fotografica di Raffaele Capasso

Vorrei un tempo lento lento. Questa mostra parla del tempo. Non nel senso metereologico del termine ma di quello filosofico o forse più precisamente di quello scientifico. Parla della sua importanza e della dimensione che misura il trascorrere degli eventi. La fretta "compulsiva" a cui ci siamo lasciati abituare, costringe in generale a guardare e non più ad osservare ciò che vediamo. Guardiamo con l'avidità di un collezionista di figurine, ci limitiamo al “celo-celo-manca”, scordandoci di valorizzare ciò che stiamo guardando e il momento che stiamo vivendo. Osserviamo troppo di quello che ci circonda in modo superficiale. Ecco perché nella maggior parte delle foto esposte il soggetto è riconoscibile solo osservando in modo più accurato. E' questo uno spunto per l'osservatore a fare una propria riflessione sull'importanza del tempo e della percezione che si ha di esso. Una sorta di invito al lettore ad entrare nelle colorate immagini e farsi trasportare dal lento andamento con cui le stesse, sono state composte e realizzate. Raffaele Capasso

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Galleria FIAF – “Aurora Florealis”

Galleria FIAF – “Aurora Florealis”

"Aurora Florealis" di Rossella Sprocatti si compone di 12 pannelli a colori.

La mostra sarà inaugurata Lunedì 21 Marzo 2016 alle ore 21,30 presso la sede del Circolo Fotografico PHOTOCLUB EYES BFI in Via Montessori, 39 a San Felice sul Panaro e rimarrà aperta fino al 1° Maggio 2016.

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Galleria FIAF – “La foto dell’anno”

LA FOTO DELL’ANNO 2014

La mostra "La foto dell'anno Fiaf 2014" arriva alla Galleria Fiaf Presso il Centro Culturale Opera di San Felice sul Panaro (Mo), una selezione delle opere prime classificate nei vari concorsi nazionali, foto affascinanti e spettacolari in cui possiamo ammirare tecnica, passione e determinazione. Nel 2014 la FIAF ha patrocinato moltissimi concorsi fotografici e tanti autori si sono messi in gioco proponendo le proprie opere. Tra vincitori e vinti, alla fine dell'anno si tirano le somme e vengono proclamate le cinque foto finaliste che gareggiano per il titolo di "Foto dell'anno".

"La foto dell'anno Fiaf 2014" è una mostra itinerante che gira l'Italia attraverso le Gallerie Fiaf presenti sul territorio, la federazione mette a disposizione di tutti il meglio che i propri fotografi sono riusciti a produrre, dandoci modo di ammirare le fotografie degli altri, ma anche di capire quali sono le caratteristiche delle immagini che hanno ottenuto molti consensi, risultando vincenti di giuria in giuria, di concorso in concorso.

Osservare il lavoro degli altri, studiarlo e capire come si muovono gli altri autori, ci aiuta a sentire in noi lo spirito di competizione e ci fa venire voglia di metterci in gioco con le nostre foto. Solo mettendoci in prima linea possiamo davvero migliorare, sfidare i nostri limiti e superarli.

Le cinque opere finaliste che hanno gareggiato per il titolo di "Foto dell'anno 2014" sono: "A presto" di Francesco Vignati; "A scuola in Nepal" di Ivano Cheli; "Con la tua mano sinistra" di Angelo Andreoni; "Razzauti incontra Modigliani" di Fabrizio Razzauti e infine "African beach" di Marco Bartolini che è la foto vincitrice, l'immagine simbolo del 2014 targato Fiaf!

La mostra "La foto dell'anno Fiaf 2014" sarà inaugurata Lunedì 29 Febbraio 2016 alle ore 21,30 presso la sede del Circolo Fotografico PHOTOCLUB EYES BFI in Via Montessori, 39 a San Felice sul Panaro.

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Galleria FIAF – EYES-365

Testo di Silvano Bicocchi

Progetto EYES-365: Detto… Fatto! Il progetto fotografico “EYES-365”, ideato e realizzato dal Photoclub EYES BFI di San Felice s/Panaro (MO), ha dell’incredibile! Sì! E’ proprio il Photoclub EYES di San Felice s/Panaro che si è distinto con i 17 Festival di “Fotoincontri” (dal 1994 al 2010, più una speciale edizione nel 2013 post-sisma) che sono rimasti nel cuore di migliaia appassionati fotografi di tutt’Italia, e con il “Magico Carnevale” che, ideato da Mario Lasalandra MFI, nel 2003 è giunto quest’anno alla sua 13° edizione ed è ancora un atteso appuntamento annuale imperdibile per il fotoamatore italiano. San Felice s/Panaro è anche la cittadina ferita a morte dal terremoto, tragicamente avvenuto nella notte del 20 e nella mattinata del 29 maggio 2012. Tutte queste esperienze vissute hanno concorso a formare un particolare immaginario collettivo nei Soci del Photoclub EYES che molto probabilmente ha concorso prima nell’ideare e poi nel trovare quell’appassionato impegno dei numerosi soci che hanno contribuito alla brillante performance di questo progetto straordinariamente innovativo. Il 06 agosto 2015 si è concluso questo progetto, avviato il 07 agosto 2014. Pensando al carattere dopolavoristico che normalmente caratterizza le Associazioni fotografiche, questa esperienza collettiva trova un suo particolare valore proprio nell’essere stata compiuta nell’ambito di un Circolo Fotografico FIAF. Ma cos’è il progetto EYES-365? Per comodità riprendiamo la spiegazione del Presidente Luca Monelli: Avete presente l’applicazione WHATSAPP? Noi del Photoclub Eyes abbiamo creato un gruppo che, con i limiti numerici dell’applicazione, è formato da 50 soci iscritti al nostro circolo fotografico. Ogni giorno nel gruppo viene lanciato un tema fotografico al quale i soci possono partecipare postando un massimo di tre immagini. Le foto devono essere “fresche di giornata” e devono essere realizzate con uno smartphone e postate nell’applicazione entro le ore 24 del giorno stesso. Sono ammesse anche le post-prodotte solo con le varie APP che si possono scaricare dagli stessi “telefonini”. Chi vince il concorso giornaliero deve poi scegliere il tema del giorno successivo, comunicandolo entro le 9 del mattino, poi sarà giudice delle foto pervenute e dovrà proclamare la foto vincitrice tra tutte quelle postate, esprimendo le motivazioni della scelta. Con questo dispositivo concettuale che lo governa EYES-365 presenta i forti tratti dell’esperienza estrema: per il quotidiano impegno richiesto per tutto un anno senza interruzioni; per il ritmo ossessivo che lo ha posto a rischio di fallimento ogni giorno; per l’urgenza in creatività fotografica nel realizzare immagini a “tema dato” ideato giorno per giorno e quindi la sensibilità culturale nel trovare quotidianamente un tema inedito e attraente. Si sa “tra il dire al fare c’è di mezzo il mare” e come in ogni ardua impresa EYES-365 ha costantemente vacillato tra il fallimento e la vittoria; se oggi ne parliamo non è perché è stato ideato ma solo perché è stato perfettamente realizzato dai partecipanti. Dato l’entusiasmo col quale i soci del Photoclub EYES hanno partecipato, riflettiamo sui termini di questo progetto per capire: i presupposti sui quali si fonda; le dinamiche di gruppo che ha posto in atto e i risultati ottenuti. I presupposti: - Lo smartphone è uno strumento completo per realizzare immagini fotografiche ed è sempre in uso della gente. - Gran parte degli appassionati fotografi pubblica frequentemente sui social le proprie immagini, promuovendo così un’individuale attività fotografica. - E’ esistente nei soci il desiderio di migliorare le proprie capacità espressive in fotografia. - E’ vivo nei soci il piacere del momento collettivo e relazionale nella condivisione e nel confronto delle proprie immagini fotografiche. Le dinamiche di gruppo poste in atto dal progetto: - Dare 365 occasioni per affermare la propria fotografia. - Educare ad affrontare un “tema dato” diverso ogni giorno. - Educare a guardare le immagini realizzate dagli altri. - Responsabilizzare a rotazione gli iscritti, nel giudizio delle immagini del giorno con la scelta dell’immagine vincitrice. - Formulare un tema inedito che sia stimolante rispetto agli altri già trattati. - Educare a partecipare ogni giorno superando le difficoltà pratiche che questo comporta e sentirsi costantemente parte attiva di un progetto collettivo. - Conoscere ogni autore partecipante: nello stile fotografico, nella perseveranza e creatività. - Conoscere il valore del faticoso costruire insieme agli altri un’esperienza fotografica concreta e sentirsi parte viva di un gruppo coeso. I risultati ottenuti: - 85 partecipanti al progetto di età più varia (dai 20 ai 60 anni), 365 diversi temi ideati, circa 20.000 foto postate nel Gruppo Whatsapp, 24 i temi vinti dal migliore autore, 62 i partecipanti con almeno una vittoria, 20 i salami mangiati per festeggiare chi aveva raggiunto le 10 vittorie. - Si è dimostrato che lo smartphone è un sistema completo di produzione di immagini fotografiche di forte capacità espressiva. - Ha posto in essere un processo creativo di gruppo che ha stimolato quello individuale con motivazioni molto innovative indotte dal media. - Il lungo esercizio della fedeltà al conseguimento di un risultato comune, ha fatto maturare un intimo sentimento d’appartenenza al gruppo che raramente viene raggiunto anche dopo anni nella vita di un Circolo fotografico. - Ha permesso ad ogni partecipante di scoprire il valore del protagonismo artistico che dall’iniziale competitività è maturato nella complicità per poi scoprire il valore del risultato corale. - Scoprire cosa si è capaci di realizzare in fotografia e di cosa sono capaci gli altri. - Comprendere il proprio valore riconoscendo il valore degli altri. E’ difficile, per chi non ha vissuto sulla pelle la traumatica esperienza di un terremoto, accettare i tratti estremi di questo progetto: l’urgenza in ogni fase, l’estenuante persistenza quotidiana del dover ideare e comprendere, la severa conseguenza del dover agire…pena il fallimento o la vittoria. Ritengo che per comprendere le ragioni dell’ideazione e il successo di EYES-365 non si possa prescindere dall’esperienza traumatica causata dal sisma. Perché la violenza di un terremoto che spacca tutto, cose e persone, inevitabilmente ti cambia dentro… nell’inconscio! Esso, in pochi secondi: trasforma in macerie monumenti, fabbriche, case; devasta i risultati materiali di una vita di lavoro e scardina senza pietà tutte le certezze acquisite in una normale vita laboriosa; trasforma il senso della realtà degli uomini che sopravvivono ad esso e cambia il metro col quale dimensionare il senso del futuro. Leggete i commenti degli autori partecipanti a progetto EYES-365 e sentirete tutta l’energia di un’umanità fresca, concretamente risorta. Non c’è traccia di quella incapacità d’innovare che troppo spesso notiamo nell’umanità rassegnata alla decadenza del nostro tempo postindustriale. Sono le immagini, le messaggere di questa umanità risvegliata che, per la rapidità del dover fare, inevitabilmente ha sollecitato profondamente ogni propria risorsa creativa. Si nota in esse il vigore di un sano desiderio individuale, nel presentare agli altri la propria foto, che Whatsapp ha trasformato in vera energia collettiva. Si è assistito a un processo coinvolgente dove rapidamente la foto individuale è diventata stimolo alla creatività fotografica collettiva! Quanti ghiacci interiori sono stati rotti nel dare evidenza anche a sentimenti nascosti, con temi sempre più intriganti e un linguaggio iconico che si è fatto via via sempre più confidenziale e capace di mostrare l’indicibile. Nelle immagini si legge il passare delle stagioni e i segni delle diverse generazioni d’appartenenza dell’autore. Questi elementi universali sono diventati via via lo sfondo di questo processo creativo di gruppo e con la loro autorità morale hanno mantenuto il contesto nell’ambito della pubblica espressione artistica che con la sua alta Aura ha arginato i sempre possibili sbandamenti nella negativa volgarità. Nelle immagini si legge un rapporto di genere, tra maschile e femminile, fortemente innovativo che consapevolmente ha aperto reciprocamente nuovi sguardi, con ironia, trasgressione e una viva volontà di incedere oltre lo stereotipo. Le immagini colpiscono per l’ampiezza del gusto verso il fotografico, con l’uso del mosso, lo sfuocato, il B/N, i nuovi profili colore e la ricerca continua dell’improbabile rinunciando consapevolmente alla ripetizione e all’imitazione. Infine il consapevole e diffuso comporre immagini con le figure retoriche della metafora, la similitudine, l’ossimoro, la metonimia, ecc., denota il raffinato e profondo percorso culturale in atto tra i soci del Photoclub EYES. Concludendo, ritengo che il valore del progetto EYES-365 sia da misurarsi nello stesso modo col quale si considera l’opera di un autore maturo, tenendo conto che qui prevale il collettivo. Il collettivo diventa potente e intrigante quando, come in questo caso, è orientato in un percorso virtuoso. Nel seguire il compiersi di un progetto collettivo si assiste con emozione all’espressione di un’ampia gamma di sentimenti sempre più intimi, dovuti ad un continuo esercizio di profondità che foto dopo foto tocca sorprendentemente le verità della vita. Silvano Bicocchi Direttore del Dipartimento Cultura FIAF 09/12/2015
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Galleria FIAF – Marco Urso

Galleria FIAF – Marco Urso

“IMMAGINI DAL MONDO: NATURA, GENTI E COLORI” mostra fotografica di Marco Urso presso la Galleria FIAF di San Felice sul Panaro (MO) in Via Montessori 39.
Periodo mostra dal 16 Novembre al 20 Dicembre 2015. Incontro con l'autore Lunedì 23 Novembre ore 21.30.

Marco Urso inizia a fotografare da adolescente con una modesta macchina a telemetro. Sviluppa e stampa da solo e vince il suo primo concorso all’età di diciannove anni con un reportage su Venezia.

Dopo gli studi di Medicina e Chirurgia e un’esperienza di quasi un anno all’Istituto Nazionale di Cardiologia di Città del Messico, tornato in Italia, accetta un lavoro che credeva transitorio e che poi invece diventerà la sua professione per quasi trent’anni: diventa il direttore generale di un importante tour operator internazionale e a venticinque anni anche il più giovane dirigente in Lombardia.

La sua vita cambia completamente. Studia materie nuove, sostituisce le nozioni di fisiologia con quelle di macroeconomia, e al posto della farmacologia e della clinica medica si trova ad affrontare la gestione dei budget, le sfide delle risorse umane e prova sulla sua pelle l’ansia dei risultati commerciali.

Fonda e gestisce due riviste, un’associazione culturale dedicata ai viaggi e per un periodo è stato il responsabile del comitato nazionale FIAVET per i giovani viaggiatori. Sono trent’anni di opportunità e successi, di continue sfide che lo portano in giro per il mondo, ma con ritmi troppo frenetici perché possa cogliere l’essenza delle cose decide di cambiare vita e lascia una carriera all’apice, tanti privilegi e comodità e inizia una vita più semplice, ma immensamente più ricca e con più spazio per gli interessi personali, tra cui la fotografia.

Marco è un “wildlife and travel photographer”, ovvero dedica i propri scatti a soggetti di reportage di viaggio e di natura. I due ambiti, fotograficamente parlando, hanno molto in comune, chiedendo entrambi una sintesi di tecnica, repentina visione fotografica e specchio di uno stato interiore.

Per Marco le nozioni dei suoi studi e l’esperienza professionale riaffiorano, congiunte, nell’interesse per l’uomo e le sue diverse culture e per il comportamento delle specie in natura. Curiosità, ma anche studio e conseguente voglia di approfondimento, ripresa fotografica e impegno per la salvaguardia della natura e delle sue immense bellezze.

Marco dedica particolare attenzione alla luce in ripresa, alla composizione come narrazione di una storia e ai suoi lavori applica solo una minima postproduzione.

Le sue foto sono state utilizzate per libri di natura e viaggi in tutto il mondo e sono state pubblicate da riviste come National Geographic, Nature Images, Nature Best, Outdoor Photographer, Asferico, Natura e Oasis, Go Nordic.

E’ stato vincitore o finalista in vari concorsi nazionali e internazionali, come quello del National Geographic,Wildlife Photographer of the Year, Travel Photographer of the Year, Hasselblad Awards, Nature Best, Outdoor Photographer of the Year, Campionato Italiano di Fotografia Naturalistica, Glanzlichter ed è stato insignito delle medaglia d’oro o d’argento delle più importanti associazioni fotografiche internazionali come la Royal Photographic Society, la Photographic Society of America la Federazione Fotografica Tedesca, Scandinava,Olandese, Canadese e di Singapore.

Le sue foto sono state esposte a Washington, Londra, Colonia, Singapore, San Pietroburgo e Mosca.

Ha visitato e viaggiato in settantaquattro paesi. Scrive e pubblica articoli e servizi sulle riviste Oasis, Natura, Asferico. Image Mag, ed in lingua inglese e tedesca, sul magazine Go Nordic.

E’ socio del Circolo Fotografico Milanese . Fa parte della FIAF, della FIAP, dell’AFNI, di cui è il delegato per la Lombardia e del GDT tedesco. E’ un X-PHOTOGRAPHER Fuji.

Nel 2014 è entrato a far parte della Squadra Nazionale Italiana di Fotografia Naturalistica che ha poi vinto la medaglia d’oro ai campionati mondiali.

Gianluca Pizzichi

Galleria FIAF – La foto dell’anno

LA FOTO DELL’ANNO FIAF 2013

La Galleria FIAF di San Felice sul Panaro ospita la mostra “FOTO DELL'ANNO FIAF 2013”, una selezione delle foto più belle che nel corso del 2013 hanno vinto il primo premio nei concorsi patrocinati dalla FIAF. Ogni anno la FIAF organizza e patrocina molti concorsi a cui è possibile partecipare, poi a fine anno si tirano le somme e tutti i vincitori concorrono per aggiudicarsi il premio “Foto dell’anno”.
Nel 2013 a vincere l’ambito premio è stato il fotografo parmense Gianni Schianchi con l’opera “Cavalieri d’Italia”, uno scatto fortunato ma anche inseguito, cercato e voluto, in cui si vedono due esemplari di Cavalieri d’Italia che mangiano vicini, la posizione dei becchi e dei corpi crea dei grafismi molto affascinanti, un intreccio davvero suggestivo. La fotografia naturalistica è fatta di passione, tecnica e attrezzatura specifica, ma anche pazienza, bisogna essere pronti allo scatto ma anche saper aspettare il momento giusto.
Tra le foto finaliste ricordiamo anche “Slalom Gigante no.1” di Roberto Cerrai, “Camminata mattutina” di Marco Urso, “San Quirico d’Orcia, Toscana 2012” di Gianluca Pizzichi e la simpaticissima “Farmer with pig” di Andrea Martini. Foto bellissime che ci dimostrano i linguaggi uguali e sempre diversi con cui è possibile esprimersi, foto che – a prescindere dal genere – hanno una forza espressiva e comunicativa molto interessante.
Partecipare ai concorsi è un modo per mettersi alla prova, per trovare nuovi stimoli e per migliorare. Confrontarsi con gli altri con umiltà è un modo creativo e bellissimo di crescere, di imparare e anche di conoscere persone con le stesse passioni.
Ecco tutti gli autori della mostra “Foto dell’anno Fiaf 2013”: Lorenzo Barsotti, Valter Bernardeschi, Daniele Bruno, Luigi Carrieri, Roberto Cerrai, Alessio Cipollini, Daniela Coluccia, Loris Costa, Roberto Cristaudo, Vittorio Faggiani, Adriano Favero, Paolo Fontani, Cristina Garzone, Dino Odoardo Gibertoni, Azelio Magini, Andrea Martini, Gianbattista Mazzucco, Marzio Minorello, Giulio Montini, Luigi Passero, Gianluca Pizzichi, Gianni Schianchi, Marco Urso, Fabiano Venturelli, Riccardo Villa, Alessandro Zaffonato e Sandra Zagolin.

Galleria FIAF

  • Gianluca Pizzichi
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Galleria FIAF – Mirco Baraldini

Mirco Baraldini – DAL SALATO AL DOLCE

Mostra fotografica di Mirco Baraldini “DAL SALATO AL DOLCE”, dal 30 Marzo al 3 Maggio 2015 presso la Galleria FIAF di Via Montessori 39 a San Felice sul Panaro (MO) presso il Centro Culturale Opera Azioni Creative.

Mirco Baraldini, socio del Photoclub Eyes di San Felice sul Panaro, in questa mostra unisce le sue due passioni, quella per la fotografia che coltiva già da alcuni anni e quella più recente della gastronomia. All'inaugurazione della mostra, che si terrà il 30 Marzo alle ore 21.30, verranno presentati i piatti che sono rappresentati nelle 20 immagini a colori esposte all'interno della Galleria FIAF.

Galleria FIAF

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Galleria FIAF – Luca Dall’Osso

I colori del Nord – Luca Dall’Osso

“I colori del nord”, è la seconda esposizione fotografica di Luca Dall’Osso.

Luca inizia a fotografare nel 2010 e grazie ai numerosi viaggi in Asia ha l’opportunità di conoscere e visitare diverse etnie tra Vietnam e Thailandia.

Dopo la prima esposizione “Almonds”, uno studio sul ritratto di strada, questa sua seconda mostra si concentra su un recente viaggio fatto al Nord del Vietnam, al confine con la Cina.

Il ritratto è il filo conduttore, e si concentra sulle diverse etnie presenti nelle montagne intorno a Sa Pa.

La mostra si compone di 26 pannelli di grandi dimensioni e sarà inaugurata Lunedi 23 Febbraio 2015 presso la galleria FIAF del Photoclub Eyes di San Felice sul Panaro.

Contatti:
Luca Dall'Osso
Finale Emilia

Skype: luca.dallosso
E-mail: luca@tileagency.it