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Diario di viaggio
8
Letterona Sportiva.
Miao a tutti, quando il sottoscritto Gattazzo
Selvatico partì per la sua avventura asiatica e, la sera prima della
partenza, mentre preparava la valigia (con cesta e sab=
bietta
compresa) mise nella valigia anche una preziosa maglia, quella della nazion=
ale
Italiana di calcio campione del mondo. Purtroppo=
ha
fatto lo sbaglio di dirlo al proprio compagno di viaggio, che con varie url=
a e
minacce (ti metto dentro a una gabbia), cos&igra=
ve;,
con le lacrime che mi scendevano sulla pelliccia, ho dovuto riporla nel mio
cestino casalingo. Tutti sappiamo com’&eac=
ute;
andata a finire l'anno scorso contro
Tutto il giorno penso solo alla nazionale che &= egrave; a Berlino, la gente mi parla, io guardo ma non s= ento, sono altrove, alla sera il mio compagno di viaggio viene a vedere la finale a casa mia, e= sono tentato di dirgli "vai via perché porti sfortuna" ma mi trattengo, mia madre mi prepara un piatto di spaghetti enorme (io ne vado matto), ma non riesco a mangiare e gli urlo di andare via (sono troppo nerv= oso sta per incominciare la partita), finisce il primo tempo, e mi viene in men= te un’ intervista ad un tifoso francese che dice "... questa sera a= gli Italiani gli rimarranno gli spaghetti in gola!", mi precipito sugli spaghetti freddi da più di un' ora e li divoro in due minuti. Arrivano i rigori, mi preparo, orecchie dritte, pelliccia frad= icia di sudore, poi arriva Fabio Grosso, segna! = Io non so come e perché ma mi sono trovato in ginocchio attaccato allo sche= rmo della TV pugni in alto e gridavo SIIIIIIIIIIIII!!!!, per almeno un minuto, vedevo delle sagome che si muovevano attorno a me (i = miei genitori e il mio compagno di viaggio) mi dicevano qualche cosa ma io non sentivo, ero disfatto, sudatissimo e senza voce, ma ero felicissimo. Tutto questo per introdurvi il prossimo argomento,ovvero quello che ho passato in viaggio nel mese di maggio. Forse non tutti sanno = che il mio cuore di gattazzo maculato e diviso in t= re parti "quasi uguali", sono Italia= no, un pò Tibetano&= nbsp;e tanto Rossonero (Milanista). Quando sono partito seguivo la mia squadra su internet, non andava molto bene, poi= una sera dopo che avevamo giocato a Monaco, vado in un int= ernet-point, apro il sito del Milan, sudore, vedo il risulta= to, urlo, caccio un calcio al computer nel saltare di gioia, tutta la gente corre per vedere che cos’è successo, il mio compagno spiega che sono selvatico e non normale e posso graffiare, si allontanano tutti in fretta.<= o:p>
Arriva maggio, è in semifinale di C=
oppa
Campioni contro il Manchester, mi trovo ad Amitstar, un posto sacro per la religione dei Sikh, dobbiamo cercare un albergo, normalmente non mi
importa com’è la camera, ma questa volta la prima cosa che chi=
edo
è che abbia
Miao m=
iao
a tutti, dal gattazzo ross=
onero
Franco.