Visita alla mostra:
Rodney Smith – Fotografia tra reale e surreale
Palazzo Roverella, Rovigo – Sabato 10 gennaio
Programma della giornata
- Ore 8:30
- Partenza dalla sede del Photoclub Eyes con mezzi propri.
- Ore 10:15 circa
- Arrivo a Rovigo e breve passeggiata verso il centro storico.
- Ore 11:00
- Ingresso e visita alla mostra Rodney Smith – Fotografia tra reale e surreale presso Palazzo Roverella.
- Tempo dedicato alla visita libera e alla fruizione delle opere.
- Ore 13:00 circa
- Pranzo in centro a Rovigo, PRESSO TAVERNETTA DANTE Corso del Popolo 212.
- Ore 14:30 – 15:45
- Tempo libero per street photography nel centro storico di Rovigo: piazze, portici, scorci urbani e vita cittadina.
- Ore 16:00
- Ritrovo e partenza per il rientro.
- Ore 17:00 circa
- Arrivo previsto alla sede del club.
La mostra
Rodney Smith – Fotografia tra reale e surreale propone una vasta retrospettiva dedicata a uno dei fotografi più riconoscibili e raffinati della fotografia del Novecento.
Attraverso immagini in bianco e nero di grande eleganza formale, la mostra racconta un mondo sospeso, in cui la realtà quotidiana viene attraversata da elementi di ironia, paradosso e straniamento. Le fotografie di Smith sembrano muoversi sul confine tra ciò che è reale e ciò che appare costruito, mantenendo sempre una leggerezza visiva e narrativa che invita lo spettatore a guardare oltre l’evidenza.
Esposta nelle sale di Palazzo Roverella, la mostra permette di seguire l’evoluzione del suo linguaggio, mettendo in luce coerenza stilistica, rigore compositivo e una particolare attenzione al gesto, allo spazio e alla relazione tra i soggetti.
L’autore
Rodney Smith (1947–2016) è stato un fotografo statunitense noto per il suo stile inconfondibile, caratterizzato da immagini pulite, equilibrate e fortemente simboliche.
Formatosi inizialmente come fotografo documentarista, ha sviluppato nel tempo un linguaggio personale che fonde fotografia di strada, messa in scena e surrealtà, senza mai perdere il legame con il mondo reale.
Le sue immagini, spesso ambientate in spazi urbani o paesaggi aperti, sono costruite con estrema precisione formale ma restano aperte all’interpretazione, suggerendo storie più che raccontarle esplicitamente. Smith ha lavorato anche nel campo della fotografia editoriale e commerciale, mantenendo però una forte coerenza autoriale.
La sua opera rappresenta un esempio significativo di come la fotografia possa essere allo stesso tempo rigorosa, poetica e accessibile, offrendo spunti di riflessione sul rapporto tra realtà, immaginazione e costruzione dell’immagine.


