La
Fotografia Naturalistica,
affascinante e complessa
specializzazione nel
vasto settore fotografico,
richiede grande conoscenza
del mondo naturale
e grande sacrificio
per poterla realizzare
al meglio, ma soprattutto
richiede un grande
coinvolgimento emotivo
perché crea
una sorta di unione
e di armonia tra il
fotografo e la natura
stessa.
Fotografare la natura
non vuol dire solo
documentare oggettivamente
ciò che si
vede in realtà,
ma è il modo
per far emergere il
carattere e le abitudini
del soggetto fotografato
e del suo habitat,
coinvolgere ed emozionare
a 360° chi la
esegue e appassionare
chi ne osserva poi
i risultati.
Questa mostra vuole
proporre una visione
varia e affascinante
del mondo naturale,
vuole essere un inno
alla natura, al paesaggio
che ci circonda e
che purtroppo stiamo
sempre più
perdendo, vorrebbe
(forse con un pizzico
di presunzione) riuscire
a sensibilizzare la
cultura naturalistica
delle persone e focalizzare
l’attenzione
anche sui piccoli
dettagli che di giorno
in giorno appaiono
davanti ai nostri
occhi, ma che non
sappiamo vedere e
soprattutto non sempre
siamo in grado di
cogliere.
Parte di questa mostra
racconta il territorio
della bassa pianura
modenese dove le difficoltà
che incontra il fotografo
si moltiplicano per
la particolare elusività
degli animali selvatici,
ed il paesaggio rurale
è fortemente
antropizzato e influenzato
da un’agricoltura
intensiva, ma non
per questo l’ambiente
è meno affascinante
e coinvolgente: pioppeti
immersi nella nebbia,
meravigliose Valli
dominate da un cielo
blu cobalto in una
limpida giornata di
primavera, il volo
di un airone intento
alla costruzione del
nido sono immagini
che ho cercato di
interpretare in modo
semplice, facendo
risaltare al tempo
stesso la sensibilità
e l’amore per
questa mia terra.
L’amore viscerale
per la Natura mi ha
spinto poi a ricercare
orizzonti sempre più
lontani, dove questa
è ancora incontaminata
e i paesaggi sono
liberi da ogni presenza
umana, dove nella
notte il cielo è
acceso solo dalle
stelle e dove l’unico
suono è il
canto di un gufo,
il ruggito di un leone
o il rumore del vento
che si infrange tra
i rami e gli aghi
di un’ abetaia.
Ecco allora che troverete
rappresentata nella
seconda parte della
mostra la natura allo
stato puro, dai paesaggi
infiniti delle Montagne
Rocciose del Canada
ai grandi mammiferi
dell’Africa,
in tutto il loro splendore.
Immagini forti che
raccontano storie
di vita e anche tante
volte di morte.
Natura come elemento
centrale della vita,
Natura che emoziona,
Natura fotografata
con amore e con passione…..
Natura ritratta nel
cuore e con il cuore
... spero di riuscire
a regalarvi e trasmettervi
con queste immagini
un piccolo frammento
delle mie emozioni
...
Valentina
Bergamini
Valentina Bergamini
nasce nel 1968 a Massa
Finalese (MO) dove
tuttora vive.
Amante della natura
e della vita all’aria
aperta fin da giovanissima,
si avvicina al birdwatching
da autodidatta guidata
dalla curiosità
e dalla passione per
un mondo tutto da
scoprire ed amare.
Inizia a fotografare
con l’acquisto
della sua prima reflex
nel 1999, ma solo
dopo alcuni anni si
dedica costantemente
alla fotografia naturalistica
. Fotografa la natura
per pura passione,
per l’amore
che ha verso di essa
e per la sua esigenza
di vivere in simbiosi
con il mondo naturale.
Le sue immagini sono
lo specchio del suo
pensiero, della sua
anima, e di ciò
che di più
bello esiste in questo
mondo. Non sono quasi
mai fotografie troppo
ricercate o studiate,
infatti ama fotografare
con l’istinto
sfruttando la magia
della “LUCE”
e tutto ciò
che di più
“SEMPLICE”
e meraviglioso la
natura ci regala.
Predilige scattare
le immagini in luce
naturale e ritrarre
gli animali in completa
libertà, negli
ambienti selvatici
e non in ambienti
controllati e limitati.
Nella sua crescita
artistica e professionale
è sempre alla
ricerca di nuove conoscenze
nel mondo naturale
e attenta allo sviluppo
della propria creatività,
aiutata dal confronto
con un gruppo di amici
foto naturalisti appassionati
e dai Maestri fotografi
naturalisti Milko
Marchetti e Sergio
Stignani.
Frequenta workshop/viaggi
naturalistici, allo
scopo di accrescere
le proprie conoscenze
e migliorare l’aspetto
tecnico della propria
fotografia.
I luoghi dove preferisce
fotografare sono le
splendide “Valli”
della bassa pianura
modenese dove vive,
il Delta del Po, gli
ambienti alpini, ma
il desiderio di scoprire
ambienti diversi l’ha
spinta fino alle Montagne
Rocciose del Canada,
alle Isole Frisone
in Olanda, la Camargue
e, proprio recentemente,
nella natura selvaggia
del Sud Africa, dove
ha svolto i suoi migliori
e più importanti
reportage.
Le sue foto sono state
segnalate in importanti
concorsi nazionali
ed internazionali.
Collabora con il Comune
di Finale Emilia e
con il Centro di Educazione
Ambientale la Libellula,
ed ha all’attivo
diverse mostre personali.