Composizioni fotografiche
che evocano intime
dolcezze familiari
e struggimenti sensuali,
sublimate dalla poesia
di Dino Campana.
Ogni fotografia reca,
a lato, uno o più
versi del Poeta.
"... a un tratto
la fanciulla / esalò
la sua giovinezza,
/ languida nella sua
grazia..." e
poi, "... io
sentivo la mia infinita
solitudine...".
sono i versi trascritti,
rispettivamente, a
lato delle due fotografie
qui pubblicate. Essi
corredano ciascuna
immagine e fanno parte
integrante delle opere.
Fotografie e "Canti
Orfici" sembrano
coevi anche se, evidentemente,
non lo sono. Siamo
ai primi del Novecento,
proprio negli anni
in cui il giovane,
malinconico e irrequieto
poeta aveva affidato
i propri versi ad
Ardengo Soffici e
questi, disdegnandoli,
glieli aveva smarriti,
obbligandolo a ricostruirli
nella memoria ed a
riscriverli.