Un viaggio chiamato ... - Mario Ghetti/Galleria FIAF

Composizioni fotografiche che evocano intime dolcezze familiari e struggimenti sensuali, sublimate dalla poesia di Dino Campana.
Ogni fotografia reca, a lato, uno o più versi del Poeta.
"... a un tratto la fanciulla / esalò la sua giovinezza, / languida nella sua grazia..." e poi, "... io sentivo la mia infinita solitudine...". sono i versi trascritti, rispettivamente, a lato delle due fotografie qui pubblicate. Essi corredano ciascuna immagine e fanno parte integrante delle opere.
Fotografie e "Canti Orfici" sembrano coevi anche se, evidentemente, non lo sono. Siamo ai primi del Novecento, proprio negli anni in cui il giovane, malinconico e irrequieto poeta aveva affidato i propri versi ad Ardengo Soffici e questi, disdegnandoli, glieli aveva smarriti, obbligandolo a ricostruirli nella memoria ed a riscriverli.

Pagina aggiornata il 30 Settembre 2008
 
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