"...Ai confini
del mare è
il mio girovagare
senza fine ai margini
di mari calmi o di
mareggiate impetuose,
accanto alle orme
lasciate da qualcun
altro nella sabbia...
è passeggiare
tranquilli nell’atmosfera
solitaria di spiagge
deserte o poco popolate,
alle prime luci di
un mattino invernale,
oppure in quelle tiepide
e leggere di un tardo
pomeriggio primaverile.
Respirare l’aria
densa di salsedine,
o ascoltare il secco
battito d’ali
dei gabbiani, osservare
le corse a tutto fiato
dei cani, o l’impaziente
attesa per la stagione
nuova.., è
scivolare in silenzio
tra file di ombrelloni
chiusi, dove l’unico
rumore che interrompe
i pensieri è
il tonfo sordo delle
onde che s’infrangono,
eternamente e meravigliosamente
diverse tra loro..,
è il veloce
mutare della luce,
il lento accendersi
e spegnersi delle
ombre, è burrasca
e pace, nuvole e cieli
tersi... O forse,
e più semplicemente,
è solo un mezzo
visivo, un banale
tramite con il quale
spero di riuscire
a comunicare agli
altri le intense emozioni
che provo - da sempre
- ogni volta che vedo
mare..."
Raul
Iacometti
Tratto
da Gallerie
CIRMOF - FIAF